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Notizie in pillole sul digitale

Con il Covid più tempo sul web e maggior rischio fake news

Twitter cede ad Applovin la piattaforma di pubblicità Mopub per un miliardo. Twitter venderà la piattaforma di pubblicità social MoPub alla società di videogiochi AppLovin in un’operazione tutta in contanti del valore di 1,05 miliardi di dollari. MoPub consente agli editori di app di guadagnare vendendo spazi pubblicitari sulle loro applicazioni e aiuta gli inserzionisti a raggiungere determinati segmenti di pubblico sulle app che vengono utilizzate negli smartphone.

Sky lancia la sua smart tv. “Niente parabola, niente decoder, niente fastidi. Una Tv, un collegamento”, recita il pay off. Ecco Sky Glass, il nuovo nato di casa Sky che, come si comprende dal video passato ieri sugli schermi della presentazione a Londra, rappresenta un passaggio evolutivo, per la media company di casa Comcast. Sky Glass è uno smart Tv realizzato in proprio, collegato tramite wi­fi e non tramite parabola, con Sky integrato all’interno.

Se i social network vanno in tilt: tra ansie e paura di restare tagliati fuori. La rivoluzione, anche se durata poche ore, è stata forse l’utilizzo della voce per comunicare in tempo reale, e non in un botta e risposta di messaggi vocali. Si potrebbe sorridere pensando a queste situazioni, ma i social network sono entrati nelle vite di molti italiani – riferendosi ai vari sondaggi si stima siano tra i 43 e i 45 milioni – e anche se non tutti, e questo va sottolineato, sono utenti attivi, da anni ormai si parla di ansia sociale generata dalla dipendenza dai social network. La Fomo, acronimo di fear of missing out, ovvero la paura di essere tagliati fuori, pare essere una delle malattie del secolo, e coinvolgere milioni di persone, con i ragazzi come sempre più a rischio. È stato lo scienziato sociale Andrew Przybylski dell’università di Oxford il primo a parlare di Fomo in relazione ai social, insieme a ricercatori dell’Università della California, di Rochester e di Essex.

Cybersicurezza, in Italia 903 attacchi settimanali ad aziende. L’Italia è seconda nell’Unione Europea, dietro la Spagna, per attacchi informatici. Settimanalmente le aziende italiane ne subiscono mediamente 903 e hanno visto crescere la percentuale del 36%, rispetto al 2020. Il ransomware è stato la forma di attacco più utilizzata e, in Italia, la percentuale di organizzazioni colpite da ransomware ogni settimana nel 2021 è dell’1.9%. Sono i dati diffusi dalla società Check Point Research, in occasione del mese della sicurezza informatica. Nel 2021, spiega, in tutto il mondo gli attacchi informatici verso le aziende sono cresciuti del 40% rispetto al 2020.

Con il Covid più tempo sul web e maggior rischio fake news. Il Covid ha causato anche una infodemia, epidemia di informazioni, con gli italiani che trascorrono molto più tempo sul web ma non sono in grado di distinguere su internet le fake news. In Italia ad un anno di distanza (la prima somministrazione dei questionari è stata effettuata nel mese di aprile 2020 in pieno lockdown in Italia e la seconda a febbraio 2021) è aumentata di oltre il 7% la percentuale degli italiani che crede alla narrazione del virus creato in laboratorio come arma batteriologica (dal 19,36% al 26,48%).