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Notizie in pillole sul digitale

Instagram e la funzione “fai una pausa”

Tutti pazzi per Tik Tok. Un miliardo di utenti attivi mensili, il 45% in più rispetto a luglio 2020. L’ingresso in un ristretto club, con Facebook (3,5 miliardi), YouTube (2,3 miliardi), Whatsapp (2 miliardi), Instagram (1,4 miliardi), Facebook Manager e WeChat. Anche nel terzo trimestre dell’anno in corso i risultati raggiunti dall’app di proprietà dell’unicorno cinese ByteDance (entrate per 34,2 miliardi di dollari nel 2020, crescita anno su anno del 111%, quasi due miliardi di utenti, valutazione da 100 mld di dollari) sono straordinari: secondo lo studio di Sensor Tower, che tiene conto delle spese dei consumatori sulle applicazioni su Google Store e Apple Store, la crescita di Tik Tok anno su anno è del 41%, includendo nel conto la sua versione cinese su iOS, ovvero Douyin. Al primo posto tra le applicazioni su Google Store, al quarto su quella di Apple, più di TikTok cresce solo la casa di manga giapponese Piccoma (130% anno su anno).

Internet si è rotto, i siti cancellati fanno svanire la nostra memoria. Nel 2007 un’inchiesta giornalistica in 34 episodi pubblicata sul sito del Rocky Mountain News è valsa al suo autore Kevin Vaughan la finale del premio Pulitzer. Nel 2009, in seguito alla crisi dello storico quotidiano del Colorado, l’intero reportage – testi, foto, video, grafiche – è scomparso dal web. Uno studio condotto nel 2014 mostrava come già allora il 75% dei link contenuti sul sito della Harvard Law Review non fosse più funzionante. Un’altra analisi ha più recentemente mostrato come il 25% di tutti i link contenuti negli articoli del New York Times sia rotto: dal 6% dei collegamenti del 2018 fino al 72% di quelli del 1998. Nel complesso – come spiega sull’Atlantic Jonathan Zittrain, tra gli autori di questi studi – oltre la metà delle pagine del New York Times rimanda a contenuti che non sono più raggiungibili. Il progetto in prospettiva più ambizioso è però probabilmente un altro e va sotto la sigla Ipfs (interplanetary file system): un protocollo decentralizzato che permette di salvare una copia delle pagine presenti sul web – o di creane di nuove – distribuendo il loro contenuto ai computer collegati.

Google green in finanza. Google scommette sulla sostenibilità con una serie di servizi per aiutare gli utenti a fare scelte più green. Sundar Pichai ha aperto un rating anche per la sostenibilità dei prodotti finanziari.

YouTube cancella Rewind, riepilogo dei migliori video 2021. Non si terrà nemmeno alla fine di quest’anno Rewind, la classica carrellata di video più visti su YouTube. La compagnia aveva cancellato l’edizione del 2020 a causa del Covid-19, considerando che per i mesi duri della pandemia non fosse il caso di autocelebrarsi con i filmati più cliccati, e farà lo stesso in questo 2021. Come confermato dal sito Tubefilter, YouTube avrebbe deciso di eliminare del tutto Rewind, sostituendolo con ‘altre esperienze’. Secondo l’azienda parte del gruppo Alphabet (il contenitore in cui è inserito anche Google), la piattaforma ha raggiunto un numero talmente considerevole di video, famosi e non, che risulterebbe troppo complesso riassumere l’andamento annuale in un video di pochi minuti, come successo in passato.

Apple accusata di infrangere le regole antitrust in Olanda. L’antitrust olandese avrebbe intimato ad Apple di apportare modifiche ai sistemi di pagamento in-app. Il motivo, secondo l’organo regolatore del Paese, è che attualmente il colosso di Cupertino obbliga gli sviluppatori a utilizzare esclusivamente la piattaforma di acquisto interna, che prevede commissioni su quanto speso dagli utenti tra il 15% e il 30%. Stando a quanto riportato da Reuters, l’antitrust considera tale strumento anticoncorrenziale. L’Authority for Consumers and Markets olandese, avrebbe già informato Apple della decisione, accusandola di abuso di potere sull’App Store. L’autorità non ha previsto alcuna multa per l’azienda, ma solo chiesto di rivedere le pratiche di acquisto in-app.

Instagram e la funzione “fai una pausa”. Il social introdurrà nuove misure per allontanare gli adolescenti dai contenuti dannosi e incoraggiarli a “prendersi una pausa” dalla piattaforma, ha dichiarato domenica il vicepresidente degli affari globali di Facebook Nick Clegg. “Introdurremo qualcosa che penso farà una notevole differenza. Quando i nostri sistemi vedrà che un adolescente guarda lo stesso contenuto più e più volte, ed è un contenuto che potrebbe non essere favorevole al suo benessere, lo spingeremo a guardarne altri “, ha detto Clegg.