
Milano è al centro di un nuovo accordo per rendere l’Italia più attrattiva per gli investimenti nei data center. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, attraverso UMASI (Unità di missione attrazione e sblocco degli investimenti) e la Segreteria tecnica del CAIE (Comitato attrazione investimenti esteri), ha firmato con l’IDA (Associazione italiana data center) un protocollo che punta a semplificare procedure, ridurre i tempi e dare maggiore certezza a chi vuole costruire e gestire infrastrutture digitali nel Paese. L’idea di fondo è trasformare un settore cruciale per cloud, intelligenza artificiale e servizi online in una leva stabile di competitività economica.
L’intesa si muove su tre direttrici: più chiarezza per gli investitori, uno sviluppo territoriale meno squilibrato e il rafforzamento dell’Italia come nodo europeo delle infrastrutture digitali. UMASI fornirà un accompagnamento diretto alle imprese, aiutandole a orientarsi tra autorizzazioni e amministrazioni, mentre IDA metterà sul tavolo le competenze tecniche degli operatori su energia, reti, sicurezza e sostenibilità. Obiettivo: costruire un percorso standard, leggibile e replicabile per chi vuole investire.
Un ruolo centrale lo avrà il portale Invest in Italy, che verrà potenziato con una mappatura più precisa delle aree idonee ai data center. Insieme a iniziative di formazione e confronto tra istituzioni e imprese, il protocollo punta a ridurre incertezze e tempi morti, due fattori che spesso spingono i capitali verso altri Paesi.
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