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Elezioni Politiche 2022: la reputazione dei leader sui social e sulla carta stampata

Analisi Reputation Science: nei primi 90 giorni di campagna elettorale sentiment negativo al 54%. Calenda e Meloni i più coinvolgenti, crescono i ‘nuovi’ canali Telegram e TikTok

La reputazione dei leader politici italiani è negativa. È questo uno dei dati emersi dall’analisi di Reputation Science, società leader in Italia nell’analisi e gestione della reputazione, sui primi 90 giornidi campagna elettorale. La società co-fondata da Auro Palomba e Andrea Barchiesi ha analizzato, tramite strumenti di web intelligence/sentiment analysis e grazie al partner tecnico Sifa Media Monitoring, 40 mila tweet e 15 mila articoli della stampa cartacea riferiti ai leader politici, dalla crisi di governo di luglio all’inizio di settembre. Una rilevazione che, oltre al volume di conversazione generato e al seguito sui social network, analizza quindi anche le differenze di sentiment sui politici italiani tra web e quotidiani.

Tra luglio e settembre, oltre un contenuto su due associato ai leader politici è negativo. L’analisi di Reputation Science restituisce infatti un quadro secondo il quale il 54% delle conversazioni presenta un sentiment negativo, a fronte di un 34% di contenuti dal tono informativo e di un 12% di commenti chiaramente positivi. Il sentiment negativo è più marcato su Twitter (58%), dove si concentra la maggior parte dei commenti, mentre diminuisce sulla stampa cartacea (38%).

Calenda e Meloni i più coinvolgenti su Twitter, gli utenti criticano Letta

Un dato da evidenziare è la grande attenzione di Twitter nei confronti di Carlo Calenda. È lui il politico più citato sul social in questa campagna elettorale: da solo, il leader di Azione ha raccolto il 31% dei tweet riferiti ai leader politici, risultando anche quello in grado di generare più engagement intorno alla propria figura (1.2 milioni di reazioni). Calenda sconta però una percentuale di sentiment negativa al 59%. Il leader della coalizione elettorale Azione-Italia Viva, apprezzato per il proprio posizionamento politico e per la capacità di attrarre esponenti politici come Mara Carfagna e Mariastella Gelmini, ha però raccolto critiche per il cambio di rotta nelle alleanze e per un atteggiamento che i suoi antagonisti hanno talvolta definito ‘violento’.

Conte il più presente sulla stampa cartacea

Quale leader politico, invece, ha catalizzato più attenzione sulla stampa cartacea? Reputation Science ha analizzato lo spazio mediatico occupato dagli 8 leader politici sui quotidiani cartacei. Nei primi 90 giorni di campagna elettorale, il politico citato più volte dai giornali è Giuseppe Conte, che ha ottenuto il 22% delle citazioni della stampa, davanti a Carlo Calenda (18%) ed Enrico Letta (14%). Il leader del Movimento 5 Stelle è anche il politico che ha occupato il maggior spazio sui giornali in termini di battute nel periodo in esame: oltre 1,3 milioni, staccando Enrico Letta (900 mila) e doppiando tutti gli altri, fermi mediamente a 600 mila battute. Il meno menzionato dalla stampa è invece stato il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio (5% e 250 mila caratteri).

Salvini leader sui social, Berlusconi cresce grazie a TikTok

Il leader politico più seguito sui social è Matteo Salvini, che da solo può contare su oltre 9,3 milioni di follower, di cui 5 su Facebook e oltre 2 su Instagram. Il segretario della Lega è inoltre attivo anche su Telegram (con un canale ufficiale seguito da oltre 40 mila persone) e TikTok (558 mila follower). Medaglia d’argento per l’ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, con 7,7 milioni di follower. Anche il presidente del Movimento 5 Stelle trae la propria forza propulsiva principalmente da Facebook (4,5 milioni di seguaci), ma è attivo anche sulle altre piattaforme: il suo profilo TikTok è cresciuto di 125 mila follower tra luglio e settembre anche grazie a una comunicazione che punta molto sull’emotività.

La politica scopre TikTok

In crescita l’attenzione degli utenti TikTok per quanto riguarda le elezioni del prossimo 25 settembre. L’hashtag #elezionipolitiche2022, ad esempio, ha raccolto oltre 8,5 milioni di visualizzazioni, crescendo di dieci volte in un mese. Ma lo stesso è avvenuto con #elezioni25settembre (5,3 milioni di views), per #25settembre (60 milioni) e per quello generico dedicato alle #elezionipolitiche (30 milioni). Alcuni leader politici sono sbarcati sulla piattaforma da tempo, altri invece hanno inaugurato i propri profili proprio nel mezzo della campagna elettorale. Il pioniere è stato Matteo Salvini, a novembre 2019: ora il profilo del leader della Lega è il più seguito con 558 mila follower. Dietro di lui Giuseppe Conte (293 mila) e Giorgia Meloni (119 mila). Le novità di questa campagna elettorale sono invece i profili di Carlo Calenda, Matteo Renzi e Silvio Berlusconi. Quest’ultimo, in particolare, ha fatto molto parlare di sé per il video di lancio del proprio account (9,3 milioni di visualizzazioni). Assente Enrico Letta: il Partito Democratico, sbarcato anch’esso su TikTok il 1° settembre, ha infatti scelto una comunicazione più corale e ha affidato il primo video non al suo segretario, ma al parlamentare Alessandro Zan. Sul social, inoltre, è possibile trovare anche un profilo del Movimento 5 Stelle (9 mila follower) e alcune fanpage non ufficiali.