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Notizie in pillole sul digitale

La Cina dichiara guerra agli influencer

La Cina dichiara guerra agli influencer. La campagna per la “prosperità comune” avviata da Xi Jinping, presidente della Repubblica popolare cinese, ha preso di mira gli influencer che vendono online, scrive Il Riformista. Nel nome della lotta alla disuguaglianza, le autorità di Hangzhou hanno comminato a Viya – influencer che l’anno scorso ha realizzato vendite per 31 miliardi – una multa per evasione fiscale senza precedenti, pari a 210 milioni di dollari. Tutti i media ufficiali e gli organi governativi hanno prontamente appoggiato l’iniziativa con critiche feroci contro l’industria del live streaming accusata di “succhiare il sangue dall’economia reale”. La guerra agli influencer per ragioni fiscali manifesta un altro obiettivo di Pechino: mettere a tacere quei personaggi che, per la loro capacità di conquistare consensi, entrano in competizione col potere del Partito Comunista.

Samsung, Nft come opere d’arte da visualizzare su televisori. In occasione del Consumer Electronic Show di Las Vegas, Samsung ha lanciato una nuova piattaforma con cui porta a bordo delle sue più recenti Smart Tv i contenuti Nft. Chiamata “Nft Aggregation Platform“, la galleria con negozio online sarà disponibile presto per la gamma di MicroLed, Neo Qled e The Frame del gruppo coreano. Su questi, sarà possibile navigare tra i principali siti che offrono Nft e aggiungere le opere alla propria collezione personale, che farà da sfondo ai televisori, quando non utilizzati.

Il Garante della privacy indaga sul “caso hacker”. C’è un’istruttoria aperta per il data breach dell’Usl 6 Euganea da parte del Garante per la protezione dei dati personali. Un procedimento – di cui è ovviamente impossibile determinare adesso l’esito – che mira a verificare se i dati in possesso dell’Usl erano adeguatamente protetti e se si è fatto tutto il possibile per evitare che fossero “sequestrati” ed eventualmente diffusi dagli hacker. Intanto, a proposito del riscatto richiesto dagli hacker, il presidente di regione Luca Zaia ha specificato: “Non paghiamo riscatti, d’altronde non possiamo neppure farlo”. Lo riporta oggi Il Mattino di Padova.

Operazione Linkem, Tiscali vola in Borsa. La società si aggiudica una delle migliori performance a Piazza Affari nel primo giorno dell’anno: +12,64% a 0,0196 euro. La società sta beneficiando dell’avvio del progetto di integrazione tra il Gruppo Tiscali e il ramo retail del Gruppo Linkem. La fusione si inserisce in un più ampio progetto di integrazione ad esito del quale Tiscali, con Linkem quale azionista di controllo, sarà il quinto operatore di telecomunicazioni nel mercato fisso italiano, con una quota di mercato complessiva pari al 19,4%.

Segnalazioni online: l’identikit dello “spione”. Libero in edicola riporta un sondaggio di YouGov-Cato Institute che ha analizzato l’identikit di chi effettua segnalazioni sui social. Il sondaggio che rivela come il 65% degli “strong liberals”, cioè di quelli sinistra più convinti, contro il 24% degli “strong conservators”, abbiano almeno una volta fatto delle segnalazioni sui social. Tra i meno strong e i più moderati le differenze sono meno evidenti ma comunque rimangono, con un 32% dei liberals contro il 21% dei conservatori.