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Notizie in pillole sul digitale

Notizie in pillole sul digitale

Netflix e la censura. Il CEO: “Per capire cosa è accettabile occorre oltrepassare il limite ogni tanto”

1 Giugno 2022

Fallisce l’attacco e gli hacker fanno i complimenti all’Italia

Prima un pupazzetto impiccato a testa in giù, poi i complimenti per aver sventato gli ultimi attacchi informatici all’Italia. Il doppio volto degli hacker filo russi di Killnet che ieri sui canali Telegram hanno definito il nostro Paese “la preda più facile per manipolare l’umore che con la Romania”. Sulla stessa piattaforma sono comparsi però anche messaggi espliciti diretti all’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, obiettivo di un blitz subito respinto. I russi nella giornata di ieri avevano tentato l’incursione attaccando da computer in 80 Paesi diversi.

Leggere con i social penalizza l’apprendimento

Su Il Sole 24 Ore un esperimento volto a misurare l’efficacia del protocollo didattico ideato dalla organizzazione TwLetteratura, che promuove l’utilizzo di Twitter per migliorare lo studio della letteratura. “Abbiamo riscontrato che l’utilizzo del social network e del metodo Twitteratura danneggia in maniera rilevante e statisticamente significativa la conoscenza e la comprensione de Il fu Mattia Pascal da parte degli studenti – scrivono i ricercatori -. In media, gli studenti del gruppo di trattamento sbagliano cinque risposte (su cento) in più rispetto agli studenti del gruppo di controllo; Inoltre, l’effetto del metodo è diverso per i differenti soggetti: in media sono danneggiati maggiormente proprio gli studenti migliori (le femmine e coloro che all’inizio dell’anno avevano risultati più alti in letteratura), mentre gli effetti sono più modesti sugli altri studenti”.

Netflix e censura

L’offesa riguarda due show dei record, quelli di Dave Chappelle e Ricky Gervais, accusati di “transfobia”. Nel primo caso, Chappelle ha detto che “si viene al mondo tra le gambe di una donna e questo nessun trans lo potrà cambiare“. Gervais ha appena fatto un elogio del le “donne all’antica, quelle con l’utero, dei dinosauri, non le nuove con la barba e le palle“. A giudicare dai cartelli sotto alla sede di Netflix, da “Hey Netflix: Do better” a “Transphobia is not a joke”, i due comici americani hanno toccato un nervo scoperto della società contemporanea. Ora, in un’ampia intervista pubblicata sul New York Times, il ceo di Netflix, Ted Sarandos, torna a difendere la libertà artistica. Dice che l’unico modo in cui i comici possono capire cosa è accettabile è “oltrepassare il limite ogni tanto. Penso che sia molto importante per la cultura americana avere libertà di espressione”.

Le ricette made in Italy entrano nel Metaverso

Quindici opere digitali dedicate alle ricette italiane più conosciute e amate nel mondo. A partire dal Risotto allo Zafferano, firmato dallo chef Negrini, che è stato donato a un altro simbolo di Milano: la Veneranda Fabbrica del Duomo. Il progetto realizzato da Giallozafferano in collaborazione con Omd Italy e sviluppato con Acta Fintech andrà a sostegno di Banco Alimentare.

Deutsche Bank accusata di green washing

La polizia tedesca ha effettuato un blitz negli uffici del fondo di investimento Dws, Deutsche asset & wealth management, detenuto per l’80% percento dalla Deutsche Bank, e in quelli della stessa Deutsche Bank, nell’ambito di un’indagine sul greenwashing (ambientalismo di facciata). Lo ha riportato il Financial Times. L’inchiesta, coordinata dalla procura di Francoforte, è stata avviata, come ha spiegato la stessa procura, «in seguito alle notizie diffuse dai media internazionali e nazionali secondo cui il fondo d’investimento Dws, nel commercializzare i cosiddetti “prodotti finanziari verdi”, li avrebbe venduti come “più sostenibili” di quanto non fossero in realtà».

Sospesa la legge texana sui social media

La Corte suprema degli Stati Uniti ha sospeso l’attuazione di una legge del Texas che vieta ai social media di censurare i contenuti degli utenti sulla base di valutazioni legate all'”odio verbale” e alla “disinformazione”. La sospensione è stata votata da cinque giudici della Corte su nove: due giudici di orientamento conservatore ed entrambi nominati dall’ex presidente Donald Trump, hanno preso posizione in favore della sospensione, che segna una vittoria per i grandi gruppi tecnologici Usa.