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Notizie in pillole sul digitale

Podcast e audiolibri, ascolti in crescita

Podcast e audiolibri, ascolti in crescita. L’audio entertainment in Europa – scrive oggi Il Sole 24 Ore – è ormai entrato a pieno titolo nella quotidianità delle persone. Il Paese che ne fa più uso è la Spagna, dove il 55% degli intervistati ha dichiarato di aver ascoltato contenuti audio nell’ultimo anno. Subito dopo l’Italia (46%), seguita da Regno Unito (35%), Germania (42%) e Francia (37%). Sono i dati della Ricerca Audible Compass 2021: +4% di ascolti rispetto al 2020 (per un totale di 14,5 milioni di ascoltatori) per i podcast e +11% (per un totale di 10 milioni di ascoltatori) per gli audiolibri. Intanto anche LinkedIn studia la sua ‘versione audio’: a breve il servizio sarà aperto in beta per coinvolgere gli utenti “in maniera più attiva”.

Quanto ‘costa’ la censura sul web? Blackout e chiusure di Internet da parte dei Governi costano 5,5 miliardi di dollari all’economia globale, secondo le stime di Top10Vpn. Nel 2021 le operazioni di chiusura o di rallentamento mirato da parte delle autorità governative nel mondo, rileva Top10Vpn, sono costate complessivamente 5,45 miliardi di dollari e sono state registrate in 21 paesi per una durata di 30.179 ore (16.574 le ore di blackout, 840 le ore di limitazioni e 12.766 le ore di blocco dei social media). Nel 2021 sono state 486,2 milioni le persone colpite da queste interruzioni deliberate di internet: l’80% in più rispetto al 2020.

Giglio strappa in borsa con il metaverso. Impennata in borsa per il titolo Giglio Group (+22% a 1,92  euro) sull’annuncio ieri dell’apertura ha aperto la nuova business unit Giglio Meta dedicata allo sviluppo di progetti metaverso e Nft.

Abolire l’anonimato in rete, senza sopravvalutare gli insulti. Sul Corriere della Sera, Aldo Cazzullo risponde alla lettera di un lettore e torna sulla vicenda degli insulti social seguiti alla morte del Presidente del Parlamento europeo David Sassoli. “I vergognosi messaggi di giubilo per la scomparsa di Sassoli, scritti da No Vax che attribuiscono la sua morte al vaccino, sono soltanto l’ultimo anello di una catena di insulti e calunnie. Purtroppo il meccanismo dei social è questo. Non si discutono le idee; si attacca la persona che le esprime”, scrive Cazzullo, proponendo una ‘soluzione’. “Rispondere è inutile. Denunciare pure, visti i tempi e l’inefficienza della giustizia. La cosa migliore è ignorarli e non parlare più con loro e di loro. Certo, i padroni della Rete, se proprio non possono vigilare (visto che costa), non dovrebbero accettare iscrizioni anonime o protette da nomi falsi o immaginari”.

Facebook nel mirino dell’Antitrust Usa. La Federal trade commission statunitense potrà procedere con la propria causa antitrust contro Facebook, nella quale accusa l’unità di Meta Platforms di aver abusato di una posizione di monopolio nel settore dei social media. È quanto ha stabilito ieri un giudice federale degli Stati Uniti, respingendo la richiesta presentata dal social per archiviare la causa del governo.