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Meloni resta irraggiungibile per volumi e engagement, ma Vannacci in rete coinvolge quasi quanto Conte e più di Schlein: oltre 3 milioni di interazioni in un mese

24 Luglio 2026

Giorgia Meloni resta la leader politica più visibile e influente della rete italiana, ma Roberto Vannacci si conferma una delle figure con la maggiore capacità di mobilitare l’attenzione degli utenti online. È quanto emerge da una ricerca di Reputation Manager (www.reputationmanager.it)  che ha confrontato la presenza digitale di Giorgia Meloni, Roberto Vannacci, Giuseppe Conte ed Elly Schlein nel periodo compreso tra il 25 giugno e il 24 luglio 2026.

L’analisi mostra una netta leadership della Presidente del Consiglio. Giorgia Meloni registra infatti 304.800 contenuti online, 6,8 milioni di interazioni e una reach potenziale superiore a 15 miliardi di contatti, risultando la figura politica più presente e coinvolgente dell’intero campione analizzato.

Dietro la premier si apre però una competizione molto più serrata. Giuseppe Conte totalizza 81.900 contenuti e 4,3 milioni di interazioni, mentre Roberto Vannacci raggiunge 48.300 contenuti, 3,1 milioni di interazioni e una reach potenziale di 8,8 miliardi di contatti. Il generale riesce così a generare oltre il 70% dell’engagement ottenuto dal leader del Movimento 5 Stelle pur con volumi significativamente inferiori di conversazione.

Se Giorgia Meloni continua a occupare una posizione dominante e difficilmente avvicinabile per volume delle conversazioni e capacità di diffusione, il dato più interessante riguarda proprio la performance di Vannacci. Il leader di Futuro Nazionale si è ormai consolidato come uno dei principali poli del dibattito politico online, superando Elly Schlein, che nel periodo analizzato registra 42.500 contenuti e circa 1,2 milioni di interazioni. Vannacci genera quindi oltre il doppio dell’engagement della segretaria del Partito Democratico e conquista uno spazio crescente nella conversazione pubblica digitale.

«Stiamo assistendo a un vero e proprio shift narrativo nella comunicazione politica commenta Andrea Barchiesi, Fondatore e CEO di Reputation ManagerVannacci si sta progressivamente allontanando dal linguaggio del leader politico tradizionale per costruire una rappresentazione sempre più simbolica, conflittuale e identitaria di sé stesso. Nelle ultime settimane la comunicazione del generale ha assunto caratteristiche nuove. I contenuti non si limitano più a commentare l’attualità o a prendere posizione su temi politici, ma costruiscono un immaginario. La politica diventa racconto, rappresentazione, scenografia. È una trasformazione che aumenta la capacità di catturare attenzione e di alimentare coinvolgimento. Un esempio evidente è rappresentato dagli ultimi contenuti realizzati con l’intelligenza artificiale, nei quali Vannacci viene raffigurato come una sorta di imperatore romano all’interno di un universo simbolico dominato da riferimenti alla forza, alla sfida e alla contrapposizione. In queste rappresentazioni gli avversari politici smettono di essere semplicemente competitor e diventano personaggi di una narrazione più ampia, quasi epica, nella quale il leader assume il ruolo di protagonista assoluto. Questa costruzione narrativa contribuisce a spiegare perché Vannacci riesca a generare livelli di engagement così elevati rispetto ai propri volumi di conversazione. Le persone non reagiscono soltanto a una dichiarazione politica, ma a un racconto che utilizza simboli immediatamente riconoscibili e fortemente polarizzanti. È una comunicazione che punta meno sull’argomentazione e più sull’immaginario, meno sulla persuasione razionale e più sull’attivazione emotiva. Dal punto di vista reputazionale, il fenomeno è particolarmente interessante perché mostra come l’Intelligenza Artificiale stia diventando uno strumento di costruzione identitaria e non soltanto di produzione di contenuti. Vannacci sembra aver compreso che nell’economia dell’attenzione contemporanea la capacità di generare simboli condivisi può essere persino più potente della capacità di produrre messaggi. È anche per questo che, pur avendo volumi inferiori rispetto a Giorgia Meloni e Giuseppe Conte, riesce a occupare una quota rilevante della conversazione pubblica online.»

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Meloni resta irraggiungibile per volumi e engagement, ma Vannacci in rete coinvolge quasi quanto Conte e più di Schlein: oltre 3 milioni di interazioni in un mese

La ricerca Reputation Manager: la premier domina il dibattito online con oltre 300 mila contenuti e 6,8 milioni di interazioni

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