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Prima Comunicazione

Facebook muove, Microsoft risponde

Microsoft a sorpresa acquisisce la Activision Blizzard per 68 miliardi di dollari. Acquisizione record per la conquista del metaverso. La rubrica di Andrea Barchiesi su Prima Comunicazione di gennaio/febbraio.

A tanti il nome Blizzard non dice nulla. Activision forse qualche lontana reminiscenza. Eppure stiamo parlando di qualcosa che è culto per milioni di giovani e meno giovani. Anche chi non ha mai sentito questi brand dovrebbe sentire il campanello, in realtà una sirena, tipico delle grandi manovre navali. Per dare un riferimento Whatsapp è stata acquisita nel 2014 da Facebook, ora Meta, per 19 mld di dollari. Whatsapp, la app usata ogni giorno da ognuno di noi è stata pagata quattro volte meno della Activision Blizzard. Ci devono essere ragioni molto serie per cui uno dei colossi tech mondiali si sia mossa con tanta segretezza e impiego di risorse. La Blizzard non fa semplicemente videogiochi ma da venti anni crea universi persistenti, in gergo nerd MMO (Massive Multiplayer Online) dove comunità di milioni di persone si incontrano, condividono esperienze, hanno una identità, relazioni sociali, un ruolo e un sistema di valori e linguaggi. Per molti una vita parallela, spesso più appagante. World of Warcraft uno dei titoli di punta, stile fantasy, spazi sconfinati e 46 mln di utenti mese di picco che pagano 13 euro al mese per accedere a quei mondi. Vi ricorda in qualche modo Netflix? Un altro titolo è Call Of Duty in ambito simulazione di guerra, 150 mln utenti attivi. Enormi laboratori sociali estremamente interessanti, una coesione abilitata da una potente e complessa infrastruttura tecnologica. Esattamente, avete capito bene, costruiscono metaversi. Proprio questo interessa a Microsoft, la capacità, l’infrastruttura e l’esperienza di creare e gestire metaversi.

L’articolo completo in edicola con Prima Comunicazione: