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Perché H&M chiude 160 negozi, Barchiesi di Reputation Manager: “L’etica non basta, Zara ha un approccio più pragmatico”

16 Aprile 2026

Il settore fashion è in crisi: lo leggiamo sui giornali, lo dichiarano gli addetti ai lavori, si senti dire sui social. Ma quando si abbassano le serrande, allora sì che il fenomeno diventa tangibile e preoccupante, è lì che se ne percepisce realmente la gravità: perché di mezzo ci sono persone, posti di lavoro. La chiusura di 160 negozi H&M, per esempio, riguarda dipendenti di tutto il mondo, Italia compresa. Il 10 maggio chiuderà il punto vendita di Roma Tuscolana; è in corso il confronto coi sindacati.

Ma non è tutto. L’azienda, che possiede anche & Other Stories, sarebbe vicina alla chiusura dell’atelier creativo parigino di questo secondo marchio, per riunire tutto il team a Stoccolma: verrebbero tagliati anche lì circa trenta posti di lavoro. Queste drastiche decisioni sono la conseguenza di una fase di declino, che ha costretto l’azienda a ripensare al suo modello. […]

Andrea Barchiesi ha analizzato la situazione per Fanpage.it, chiamando in causa i dati semestrali dell’Osservatorio sulla reputazione di sostenibilità (ESG Perception Index). Zara ha registrato un calo rispetto al semestre precedente. H&M ha visto una lieve ripresa a ottobre 2025, ma viste le notizie recenti si può facilmente ipotizzare un’inversione negativa nel prossimo report.

“Dal punto di vista finanziario non è un mistero per nessuno la crisi dei brand – ha detto l’esperto – Noi studiamo anche tutti i Top Manager. De Meo, che era in cima a Renault, è passato al gruppo Kering e questo è un segnale fondamentale. È evidente che si sta cercando di trovare delle soluzioni ortogonali. Quando prendi un manager che viene dall’industria e lo metti nel fashion, è segno che stai pensando di cambiare radicalmente l’approccio. È un segno di intelligenza da un lato, ma è anche un segno di crisi importante, perché queste riflessioni arrivano solo nel momento in cui c’è una necessità seria. Viceversa, in tempi di tranquillità portare un Top Manager dell’automotive in cima al fashion sarebbe quasi blasfemia. È una trasformazione antropologica del business che deve incorporare logiche diverse. I brand del fashion sono in calo anche a livello reputazionale”.

Il nostro fondatore e CEO, Andrea Barchiesi, ne ha parlato su Fanpage.