“Guida e vai”, un gruppo di oltre 600 autoscuole del nostro Paese, ha lanciato il primo progetto in Italia che utilizza la realtà virtuale e il metaverso per insegnare ai giovani le regole della strada.
Si tratta di una delle molte potenziali applicazioni del metaverso, caratterizzato da mondi virtuali cui si può accedere attraverso visori di realtà virtuale e aumentata.
La patente nel metaverso
Il progetto, chiamato “Neith”, offre un’esperienza di apprendimento coinvolgente, con un videogioco e una chatbot intelligente attivo 24 ore al giorno per rispondere alle domande teoriche degli studenti. Inoltre, la realtà virtuale sarà utilizzata come simulatore per la formazione pratica alla guida.
Grazie all’uso dell’intelligenza artificiale, il software Neith traccerà i progressi degli studenti e fornirà un piano formativo personalizzato e aggiornato in base ai risultati dei quiz. Il gruppo ha anche creato un ecosistema di servizi e strumenti per supportare le autoscuole in tutto il paese.
La simulazione delle condizioni di guida
Una delle novità è costituita dalla possibilità di creare simulazioni di guida, come guidare in stato di ebbrezza o dopo un incidente. Esperienze che potranno preparare i futuri neopatentati alle difficoltà legate alla circolazione stradale.
Questa è solo una delle moltissime opportunità offerte dai mondi virtuali. Dai videogiochi al lavoro da remoto, da eventi virtuali a “viaggi” online, il metaverso – che da alcuni è definito una “bolla” in procinto di scoppiare – si sta evolvendo sempre di più.
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