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Notizie in pillole sul digitale

Gli Nft seducono anche i grandi brand

Aumentano gli attacchi hacker

Aumentano in tutto il mondo gli attacchi nel settore dell’Internet delle cose e nei sistemi di imprese e pubbliche amministrazioni. Quella della criminalità e dei ransomware è la minaccia maggiore: rappresenta infatti l’86% dei cyber attacchi in Italia. Tra gli attacchi più gravi conosciuti, inoltre, l’11% riguarda attività di spionaggio e ‘solo’ il 2% a campagne di vera e propria guerra informatica.

Disney scivola sul tema LGBTQ+

Navigare i temi legati alla giustizia sociale non è facile e lo sa bene Disney, che è recentemente incappata in un dilemma senza soluzioni. Inizialmente, aveva evitato di schierarsi apertamente contro una proposta di legge discriminatoria contro la comunità LGBTQ+ proposta dalla Florida, imbattendosi così nell’‘ira’ di chi è contrario alla proposta di legge (attivisti in primis). Successivamente, la società ha deciso di esprimere la propria opinione contraria, attraendo in questo modo numerose critiche provenienti dalla destra.

Gli Nft seducono anche i grandi brand

Diversi sono i marchi che hanno intenzione di esplorare il mondo dei token non fungibili. Starbucks ha dichiarato infatti di voler introdurre una linea di Nft brandizzati, Gucci ha lanciato un drop esclusivo della borsa Dionysus e Dolce e Gabbana ha proposto token non fungibili DGFamily. Tra le tendenze dell’ultimo periodo, c’è quella degli influencer di Nft legati all’arte. L’80% della classifica è costituita da visual artist, mentre il 20% da influencer più classici. Dall’analisi dell’Osservatorio Alkemy-Il Sole 24 Ore, emerge che il canale più utilizzato – a differenza dei crypto influencer – è Instagram: tutti i top 10 Nft influencer hanno profili che generano in media oltre 3000 interazioni per post. Utilizzati però anche YouTube, Facebook e Twitter.

Gli errori da evitare nel recruiting sul web

Uno studio di LinkedIn, realizzato su un campione di mille professionisti, rivela che il 79% dei professionisti valuta positivamente i contatti ricevuti sulla piattaforma da parte dei datori di lavoro che propongono opportunità lavorative e il 62% assume un atteggiamento negativo nei confronti di quelle aziende che ignorano completamente ogni tentativo di contatto. Dati interessanti sono quelli relativi alle indicazioni da includere nelle offerte di lavoro: importante è la chiarezza sull’offerta salariale, richiesta dal 95%, mentre è considerato molto negativamente il riferimento al sesso e all’età: il 69% degli utenti ignora le offerte che includono questi elementi.

Le compagnie Big Tech si lanciano nel ‘Buy now and pay later’

Dopo Amazon, anche Apple entra nel settore Compra ora e paga/salda dopo, che nell’anno in corso registrerà, secondo le previsioni, un giro d’affari da 23 miliardi di dollari, per raggiungere poi i 90 miliardi nel 2029.

Viaggi a rate con Scalaplay

L’unicorno (start up con una valutazione da almeno un miliardo di dollari) italiano Scalaplay ha stretto un accordo con WeRoad, community da circa 30.000 utenti – soprattutto millennials – che riunisce gruppi di viaggiatori omogenei per età e preferenze di itinerario. La società, fondata tre anni fa da Simone Mancini e Johnny Mitrevski, gode di oltre 3000 aziende partner per un pacchetto di soluzioni variegato e in diverse aree, dall’abbigliamento agli accessori, e ora anche nel settore dei viaggi.

Ragazzi sempre più dipendenti dal web

I dati di un’indagine condotta dal sociologo Francesco Pira alle scuole medie e superiori nella primavera 2020 – in piena pandemia – mostrano una situazione di totale dipendenza: il 99,6% dei ragazzi possiede uno smartphone, il 98,7% ha un profilo social e il 61,6% invia e riceve su WhatsApp più di 100 messaggi al giorno. Il 45,5%, inoltre, tiene acceso il proprio telefono anche di notte.

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