Jannik Sinner, Kimi Antonelli e Charles Leclerc guidano il podio della nuova edizione di Top Champion Reputation (www.topchampions.it) di Reputation Manager®. Nel periodo compreso tra il 16 giugno e il 15 settembre 2026, il tennista altoatesino (86,13) si conferma al comando della classifica della reputazione online dei principali sportivi in Italia, nonostante l’infortunio che lo tiene lontano dai campi da luglio. Al secondo posto accorcia di molto le distanze Kimi Antonelli (con un punteggio di 71,88, in incremento di 15,4), mentre Charles Leclerc (score 47,38, +6,77 punti) guadagna quattro posizioni e sale sul terzo gradino. La sorpresa del trimestre è Sara Curtis: la nuotatrice azzurra firma il balzo più ampio dell’intera classifica, salendo di 68 posizioni.
Nel trimestre in esame, l’Osservatorio ha monitorato oltre 520 mila conversazioni online su più di 160 sportivi: 120 in attività e 49 “leggende”, ex campioni diventati nel corso degli anni icone sportive e culturali nel nostro Paese.
I 120 sportivi in attività raccolgono nei tre mesi complessivamente 423,8 mila contenuti online, in calo dell’8,1% rispetto alla rilevazione precedente (461,3 mila). Molti di questi riguardano Jannik Sinner, citato 61,2 mila volte – il 14,4% del totale – in calo del 46% rispetto ai 113,4 mila del trimestre scorso.
Seguono Kimi Antonelli con 34,9 mila menzioni (l’8,2%, in crescita del 13,7% rispetto alla precedente rilevazione) e Lewis Hamilton con 26,7 mila (il 6,3%). I più citati tra le leggende sono invece Paolo Maldini, con 33,6 mila contenuti, Francesco Totti (9,9 mila, +17,9%) e Roberto Baggio (7,9 mila). Maldini da solo genera più conversazioni di qualunque atleta in attività dopo Sinner e Antonelli, per via degli incarichi di direttore tecnico della FIGC e presidente del Club Italia lasciati a luglio poco più di due settimane dopo la nomina. Una vicenda che ha scatenato numerose reazioni tra supporto e critiche.
Il Tennis si conferma la disciplina più citata in rete con 103,4 mila conversazioni (24,4%), ma perde il 40,8% dei volumi: quasi tre quarti del calo (52,2 mila su 71,4 mila) si spiegano con il minor peso di Sinner. Sale al secondo posto l’Automobilismo con 88 mila (20,8%, +21,7%), che supera il Calcio, fermo a 83,1 mila (19,6%, -10,1%).
Andrea Barchiesi, fondatore e CEO di Reputation Manager®, commenta: “Questa edizione dimostra che la reputazione, se di qualità, è un patrimonio capace di resistere anche nei periodi di minore esposizione. Sinner, per esempio, è fermo da luglio, le conversazioni che lo riguardano calano quasi della metà, eppure resta saldamente in testa alla classifica. La sua reputazione si comporta come un capitale: si accumula nel tempo attraverso risultati, credibilità e coerenza e continua a generare valore anche quando l’attenzione diminuisce. Ma anche il silenzio va gestito. Nel caso di Sinner, forse una maggiore trasparenza sulle sue condizioni avrebbe contribuito a governare meglio l’assenza, naturalmente entro i limiti imposti dalla strategia sportiva e dalla necessaria riservatezza. Una reputazione molto solida consente di attraversare anche periodi di scarsa visibilità, ma non elimina l’importanza di mantenere un rapporto chiaro con il proprio pubblico. Questo vale anche per gli altri atleti. Una medaglia può accendere l’attenzione nell’immediato, ma solo un racconto continuo e convincente riesce a trattenerla. Gli sport con un calendario serrato, come Formula 1 e MotoGP, offrono un racconto settimanale e crescono in modo costante. Le grandi imprese estive, invece, generano picchi improvvisi che non necessariamente garantiscono una tenuta nel tempo. Il trimestre mostra quindi con chiarezza come si costruisce la reputazione nello sport: la visibilità, da sola, si esaurisce in fretta, la fiducia molto più lentamente. La prossima rilevazione sarà particolarmente interessante: Sinner, il cui rientro è previsto nel 2027, diventerà un caso di studio sulla capacità della reputazione di un campione di mantenersi anche lontano dalle gare e, al tempo stesso, vedremo dove porterà la grande accelerazione di Antonelli, protagonista di un’impresa storica a Monza.”
L’estate consuma quel che restava dell’effetto Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 e gli sport invernali escono dalla Top 20. Federica Brignone accusa il calo più marcato dell’intera classifica, dal 15° al 43° posto (-28), seguita da Dominik Paris (dall’81° al 106°, -25), dalla leggenda Alberto Tomba (dal 75° al 98°, -23), da Michela Moioli (dal 95° al 117°, -22) e da Sofia Goggia (dal 13° al 33°, -20). Ma perde terreno anche un rappresentante del Motociclismo come Marco Bezzecchi (dal 16° al 35°, -19), squalificato dal GP di Brno dopo uno scontro con un commissario di gara. Di segno opposto la spinta di nuoto e atletica. Agli Europei di agosto si legano i balzi di Sara Curtis (che passa dall’83° al 15° posto, +68, il maggiore dell’intera classifica), Nadia Battocletti (dal 73° al 23°, +50), Simona Quadarella (dal 99° al 72°, +27), Gianmarco Tamberi (dal 39° al 14°, +25) e Thomas Ceccon (dal 50° al 27°, +23); crescono anche Ambra Sabatini (dal 127° al 91°, +36), Chituru Ali (dal 159° al 124°, +35) e Antonella Palmisano (dal 100° al 73°, +27).
Il calcio in attività porta in Top 20 tre nomi, tutti stranieri: Lautaro Martínez (7°), Paulo Dybala (8°) e Rafael Leão (20°), che entra tra i primi venti insieme a Tamberi, Curtis e Paola Egonu. Le 49 leggende della classifica restano un riferimento costante della cultura sportiva italiana: cinque di loro figurano tra i primi 20 della classifica generale, guidate da Valentino Rossi (9°) e Alessandro Del Piero (10°). Esce invece dalla Top 20 Gianluigi Buffon (21°).
Top Champion Reputation è la classifica elaborata da Reputation Manager® che misura la reputazione online dei principali sportivi in Italia. L’Osservatorio analizza, per ogni atleta, identità digitale, il seguito sui social e i contenuti sul web, calcolando l’impatto reputazionale di ciascun contenuto sulla base di un modello proprietario che valuta oltre 100 parametri.
Il trimestre segna anche il progressivo esaurirsi dell’effetto Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 sugli sport invernali, grandi protagonisti dell’edizione precedente. Lisa Vittozzi accusa il calo più marcato dell’intera classifica, precipitando dal 17° al 109° posto (-92), seguita da Dominik Paris (dal 33° all’81°, -48) e dalla leggenda Alberto Tomba (dal 42° al 75°, -33). Scendono anche Federica Brignone (dal 2° al 15°, -13) e Sofia Goggia (dal 4° al 13°, -9), pur restando nella parte alta della classifica generale. Di segno opposto la spinta del motociclismo italiano, trainata dall’ingresso in Top 5 di Lewis Hamilton (dal 9° al 4°) e Marc Márquez (dal 10° al 5°) e dalla crescita di Nicolò Bulega (dal 143° all’87°, +56) e Jorge Martín (dall’86° al 51°, +35).
Il calcio continua a manifestare la sua crisi: solo due nomi di punta dell’attualità (Lautaro Martínez e Paulo Dybala) sono presenti in Top 20. Le 49 leggende della classifica restano un riferimento costante della cultura sportiva italiana: sei di loro figurano ancora tra i primi 20 della classifica generale, guidate da Valentino Rossi (8°) e Alessandro Del Piero (9°).
Top Champion Reputation è la classifica elaborata da Reputation Manager® che misura la reputazione online dei principali sportivi in Italia. L’Osservatorio analizza, per ogni atleta, identità digitale, il seguito sui social e i contenuti sul web, calcolando l’impatto reputazionale di ciascun contenuto sulla base di un modello proprietario che valuta oltre 100 parametri.
Top Champion Reputation: Sinner resta al vertice. Cobolli il grande scalatore del trimestre, Hamilton e Márquez avanzano in Top 5.
La nuova edizione di Top Champion Reputation, a cura di Reputation Manager®, fotografa la reputazione online dei principali sportivi in Italia nel periodo 16 giugno-15 settembre 2026, attraverso il monitoraggio di social, stampa online e siti d’informazione su un paniere di 169 atleti (tra attivi e leggende).
In vetta, si conferma Jannik Sinner con uno score di 86,13/100 , posizionamento invariato rispetto al trimestre precedente ma con un calo di punteggio (-7,87). Il tennista altoatesino vince Wimbledon, poi l’infortunio lo ferma da luglio e lo terrà lontano dai campi fino al 2027. Il distacco sul resto della classifica resta ampio ma si accorciano visibilmente le distanze con Kimi Antonelli, che al secondo posto con 71,88 (+15,4), è l’unico insieme a Sinner a superare quota 50. Il pilota bolognese vince tre Gran Premi nel trimestre – Belgio, Spagna e Italia – e a Monza firma un’impresa storica, conquistando la vittoria partendo dalla diciannovesima posizione. Nel trimestre il pilota incrocia anche altri protagonisti della classifica attraverso collaborazioni e momenti celebrativi.
Sale sul podio Charles Leclerc (47,38, +4). Il pilota monegasco vince il GP di Gran Bretagna il 5 luglio, nona vittoria personale e 250ª per la Ferrari; pesa invece il GP d’Italia del 6 settembre, chiuso contro il muro nei primi giri.
Quarto Marc Márquez (46,83, +1). Il pilota spagnolo vince al Sachsenring il 12 luglio, 76° successo in MotoGP, e a Misano il 13 settembre, risultato che lo porta in testa al Mondiale a pari punti con Jorge Martín, davanti per numero di vittorie.
Scende di una posizione Lewis Hamilton (45,69), al quinto posto. Il pilota britannico sale sul podio a Silverstone il 5 luglio.
Scende di tre posizioni Flavio Cobolli (43,86), al sesto posto. Il tennista romano raggiunge la semifinale a Cincinnati e il 24 agosto tocca il suo miglior ranking, sesto al mondo.
Settimo Lautaro Martínez (43,05, -1). Il capitano dell’Inter raggiunge con l’Argentina la finale dei Mondiali e l’8 settembre entra tra i 30 candidati al Pallone d’Oro, unico giocatore della Serie A.
Sale all’ottavo posto Paulo Dybala (39,89, +2). L’attaccante argentino rinnova con la Roma il 13 luglio fino al 2027, accettando un taglio dell’ingaggio. Nel trimestre si registra anche una lite con il compagno di squadra Bryan Cristante durante un’amichevole estiva.
Nono posto per la leggenda Valentino Rossi (38,84, -1). Il campione di Tavullia annuncia l’autobiografia “La mia storia” e viene celebrato da Kimi Antonelli con un casco a lui dedicato.
Chiude la Top 10 una leggenda del calcio: Alessandro Del Piero (36,62, -1). L’ex capitano bianconero è testimonial di Sky, in coppia con Antonelli, e di Maserati.
Risale all’11° posto la leggenda Paolo Maldini (36,51, +3). L’ex capitano rossonero viene nominato direttore tecnico della FIGC e presidente del Club Italia, incarichi che lascia dopo poco più di due settimane, il 27 luglio, insieme all’Advisor Leonardo, in seguito allo stop alla nomina di Andrea Pirlo come commissario tecnico.
Dodicesima Bebe Vio (35,17, -1). La campionessa paralimpica stabilisce il record italiano sui 100 metri T62 ed è testimonial del Premio internazionale Fair Play.
Tredicesimo Matteo Berrettini (34,70, -1). Il tennista romano esce nei primi turni a Wimbledon, Montreal e US Open e finisce al centro delle cronache rosa per lo sfogo social dell’ex fidanzata Vanessa Bellini, a inizio luglio.
Risale di venticinque posizioni Gianmarco Tamberi (34,12), al 14° posto. Il saltatore marchigiano conquista l’oro nel salto in alto agli Europei e condivide le foto del battesimo della figlia.
Il balzo più ampio del trimestre porta la firma di Sara Curtis (33,59), che sale dall’83° al 15° posto (+68). Il 13 agosto vince l’oro nei 50 dorso stabilendo il record del mondo, dopo aver già stabilito il primato in semifinale il giorno prima. Completano i successi l’argento nella 4×100 stile libero e due bronzi, nei 100 e nei 50 stile libero, quest’ultimo con il record italiano.
Sale al 16° posto la leggenda Francesco Totti (32,86, +3). L’ex capitano della Roma è protagonista di uno spot di Spider-Man (15 luglio), diventa advisor della Maxima Roma di basket (1° settembre) e il 14 settembre annuncia il libro “Oltre”. Sul piano privato, il 28 luglio diventa definitivo il divorzio da Ilary Blasi, mentre a metà settembre fa discutere il post “5 anni di noi” dedicato alla compagna Noemi Bocchi, pubblicato nel giorno delle nozze dell’ex moglie.
Diciassettesima Paola Egonu (32,56, +5). L’opposta azzurra trascina la Nazionale fino alla finale degli Europei, persa al tie-break contro la Turchia.
Diciottesimo Gregorio Paltrinieri (32,16, -1). Il nuotatore carpigiano conquista l’argento in staffetta agli Europei, è testimonial del Premio internazionale Fair Play e idea l’evento “Dominate the Water”.
Scende al 19° posto la leggenda Roberto Baggio (32,12, -1). Il 19 luglio è a New York come ambasciatore FIFA alla finale dei Mondiali, dove ironizza sul rigore di Pasadena posando da “ladro” accanto alla Coppa; due giorni dopo raccoglie critiche sui social per le foto con Donald Trump e Marco Rubio e per i ringraziamenti a Gianni Infantino.
Chiude la Top 20 Rafael Leão (32,03, +10).
Le classifiche nei vari sport
- Calcio: Lautaro Martínez (7°), Paulo Dybala (8°), Rafael Leão (20°), Dušan Vlahović (22°) e Romelu Lukaku (28°).
- Pallavolo: Paola Egonu (17°), Myriam Sylla (81°), Simone Giannelli (84°), Alessandro Michieletto (88°) e Alessia Orro (89°).
- Sport invernali: Sofia Goggia (33°), Federica Brignone (43°), Federico Pellegrino (71°), Marta Bassino (83°) e Lisa Vittozzi (97°).
- Atletica leggera: Bebe Vio (12°), Gianmarco Tamberi (14°), Nadia Battocletti (23°), Larissa Iapichino (30°) e Marcell Jacobs (37°).
- Basket: Niccolò Mannion (49°), Amedeo Della Valle (100°), Alessandro Pajola (122°), Zach LeDay (123°) e Daniel Hackett (131°).
- Ciclismo: Filippo Ganna (56°), Alberto Bettiol (64°), Jonathan Milan (108°), Chiara Consonni (109°) e Letizia Paternoster (110°).
- Motociclismo: Marc Márquez (4°), Andrea Iannone (31°), Marco Bezzecchi (35°), Fabio Di Giannantonio (39°) e Francesco Bagnaia (44°).
- Nuoto: Sara Curtis (15°), Gregorio Paltrinieri (18°), Thomas Ceccon (27°), Nicolò Martinenghi (61°) e Simona Quadarella (72°).
- Tennis: Jannik Sinner (1°), Flavio Cobolli (6°), Matteo Berrettini (13°), Jasmine Paolini (26°) e Lorenzo Musetti (32°).
La Top 10 delle leggende
Le leggende rappresentano figure di riferimento trasversali, ambasciatori della cultura sportiva italiana che mantengono – e in alcuni casi amplificano – la propria rilevanza ben oltre il termine della carriera agonistica. In questa edizione, cinque di loro figurano tra i primi 20 della classifica generale – quattro del calcio e una del motociclismo.
La Top 10 delle leggende: Valentino Rossi (9°) e Alessandro Del Piero (10°) sono gli ex atleti meglio posizionati in assoluto, entrambi tra i primi dieci della classifica generale, con Paolo Maldini (11°) subito alle loro spalle. Seguono Francesco Totti (16°) e Roberto Baggio (19°). A completare la Top 10: Gianluigi Buffon (21°), Federica Pellegrini (24°), Carolina Kostner (25°), Adriano Panatta (36°) e Vanessa Ferrari (42°).
Tra le leggende, il maggior progresso del trimestre appartiene a Julio Velasco (77°), che guadagna 25 posizioni (dal 102° al 77°) nell’estate in cui la Nazionale femminile di pallavolo da lui guidata conquista l’argento agli Europei. Di segno opposto il percorso di Alberto Tomba, che scivola dal 75° al 98° posto (-23), il calo più marcato tra le leggende: prosegue l’esaurirsi dell’effetto Olimpiadi che lo aveva reso protagonista due edizioni fa. Perde dieci posizioni anche Adriano Panatta, dal 26° al 36° posto.
La metodologia alla base dell’analisi Top Champion Reputation
La reputazione online si basa sulla stratificazione delle informazioni disponibili ed è un fenomeno percettivo e cumulativo. La linea di tendenza volumetrica dei contenuti online che interessa gli utenti è un’istantanea parziale del fenomeno e non tiene conto di altri parametri in grado di influenzarne l’evoluzione nel tempo.
Reputation Manager® ha sviluppato un metodo scientifico di misurazione per definire un valore e il suo andamento nel tempo: si chiama Rep (R). La sua rappresentazione grafica è assimilabile a un’analisi finanziaria, con una funzione predittiva. Il modello consente di identificare tendenze, discontinuità e cambiamenti casuali o strutturali utili per un’analisi prospettica e per la definizione di una “specifica linea di tendenza in evoluzione” dell’entità analizzata, nonché della sua potenziale capacità di resistere a eventi critici.
Il calcolo del valore di R di ogni singolo contenuto web tiene in considerazione 104 parametri. Di questi, 36 sono parametri globali relativi al dominio – come audience, tipologia di canale e di contenuto, autorevolezza, struttura, persistenza e pertinenza – e 68 sono parametri specifici di ogni link – tra i quali sentiment, parole chiave, SEO, autore, temi sensibili e interazioni.
Sulla base di questa analisi dei contenuti online e della valutazione di altri parametri quali-quantitativi molto rilevanti – come i contenuti più associati sui motori di ricerca, i video e Wikipedia – viene generato uno score da 0 a 100 che determina la posizione in classifica.
Il sentiment a 10 gradi – Quanto sono positive o negative le opinioni espresse dagli utenti rispetto ai temi analizzati? Quanto misura il coinvolgimento emotivo espresso dagli utenti, rispetto a quello indotto dai contenuti editoriali? Le emozioni non sempre hanno la medesima intensità: per questo motivo è stato introdotto un sentiment a 10 gradi, in grado di cogliere le sfumature necessarie per un utilizzo strategico dell’analisi.
Inoltre, un contenuto riferito a più aspetti potrebbe recarne più di un sentiment. Per questa ragione un singolo link può essere diviso in più rilevazioni associate a diverse dimensioni reputazionali. La multipolarità di un link può essere: i) multipolare coerente: tutti i segni nella stessa direzione; ii) multipolare incoerente: presenza sia di segni positivi che negativi.
Sullo score incidono anche il seguito social degli sportivi e la loro identità digitale sui motori di ricerca (foto, video, Wikipedia, sito personale).

