Il mondo occidentale si risveglia e il segnale più forte che sta mandando è la corsa alla sostenibilità. Il tema ha avuto molte false partenze ma questa volta forse si fa sul serio. Di fronte a questo imperativo i brand (e la politica) devono adeguarsi. Gli annunci green, prima prerogativa di qualche “illuminato” o alcuni radical chic (quando non coincidevano) ora sono sulla bocca di tutti. Dalla piccola azienda di provincia alla multinazionale che opera in tutto il mondo è partita la gara della sostenibilità. Più che una gara ricorda tanto le dinamiche del carro del vincitore. Chi non ci salta su, perde un giro. Questa euforia ESG è abbracciata però in modo spesso maldestro e con non poca confusione soprattutto nel mondo della comunicazione.
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