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Tutti i guai di Mark

Le rivelazioni dell’ex dipendente di Facebook aprono la discussione sugli effetti dei social network, soprattutto sui minori.

“Avete perso la nostra fiducia. Non ci fidiamo più della vostra influenza sui nostri figli”.

A dirlo è la senatrice del Tennessee Marsha Blackburn, ma potrebbe essere un genitore qualunque, preoccupato per tutte le ore che il proprio figlio minorenne passa davanti ai social. L’esecuzione in pubblica piazza di Facebook è andata in onda a inizio ottobre. Le rivelazioni vengono dall’interno, dalla 37enne Frances Haugen, ex product manager di Facebook, e accendono i riflettori sul difficile rapporto tra social e minori. A maggio, Haugen ha lasciato l’azienda e ora è uscita allo scoperto nei panni della “talpa” che ha fornito al Wall Street Journal una vasta e delicata documentazione su come l’azienda abbia privilegiato profitto e performance su sicurezza, salute e diritti degli utenti. Haugen è stata ascoltata da una commissione del Senato, di fronte alla quale ha espresso le sue preoccupazioni per l’impatto che l’utilizzo di Instagram avrebbe sulla salute mentale dei giovani utenti. Secondo team di ricerca interni a Facebook, il 40% dei giovani utenti Instagram che si sentono “non attraenti” avrebbero dichiarato che questa sensazione è cominciata utilizzando l’app. Le ricerche mostrano che la dipendenza da Instagram “danneggia materialmente” la salute e il rendimento scolastico di oltre il 6% dei teenager, causando disturbi come depressione, ansia e anoressia e alimentando il bullismo. Il 13% degli utenti nel Regno Unito e il 6% di quelli negli Stati Uniti hanno poi dichiarato di aver avuto pensieri suicidi per colpa di Instagram.

L’analisi completa di Andrea Barchiesi su Prima Comunicazione: