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Notizie in pillole sul digitale

Bloccate le modifiche Wikipedia per la voce “Recessione”

Tim verso la cessione della sua quota di Inwit ad Ardian

Le due società sarebbero quasi giunte a un accordo sulla cessione della quota di Tim della ‘società di torri’. L’azionista di maggioranza rimarrà ora Vantage Towers (di Vodafone) con il 33,2% e il fondo infrastrutturale Ardian deterrà il 27% delle ‘partecipazioni’.

Gli investitori tornano a puntare sulle big tech

Dopo diversi mesi di stallo, i piccoli investitori hanno ricominciato a comprare i titoli tecnologici. Secondo quanto emerge dalle analisi di Vanda Research, nelle ultime sedute di luglio, i volumi di acquisto dei Faang (Facebook­Meta, Amazon, Apple, Netflix, Google­Alphabet) hanno infatti raggiunto i massimi dal 2014.

Le banche e il metaverso

Secondo McKinsey, entro il 2030, l’impatto economico del metaverso a livello globale potrebbe raggiungere i 5000 miliardi di dollari. Nel 2022, sono già stati investiti 120 miliardi di dollari nel settore, più del doppio dei 57 miliardi investiti nell’intero 2021. In questo spazio virtuale (in cui, secondo Gartner, una persona su quattro passerà almeno un’ora al giorno entro il 2026), le banche possono avviare interessanti esperimenti, soprattutto nei rapporti con la loro clientela. Il metaverso potrà infatti essere un potente canale di vendita e di servizio che permetterà di proporre prodotti personalizzati (come prestiti, servizi di pagamento e pacchetti di investimento). Gli istituti di credito potranno così decidere di creare un proprio metaverso o di partecipare ai metaversi già esistenti.

Gedi entra in Stardust

Il gruppo ha acquistato da Alchimia il 30% delle azioni di Stardust, creative house innovativa fondata da Simone Giacomini e costituita da circa 500 influencer di diverse piattaforme (come TikTok, YouTube, Twitch e Instagram). Ora l’obiettivo dell’ideatore del canale è “distribuire l’informazione sulle varie piattaforme, come abbiamo fatto con la musica”.

Il matrimonio tra Chora e Will riserva sorprese creative

Will Media, fondata nel 2020 da Alessandro Tommasi, Imen Boulahrajane, Davide Dattoli e Francesco Fumagalli, è stata acquisita da Chora Media, guidata da Mario Calabresi. Ora, il gruppo diventa uno dei più grandi media digitali del Paese e le caratteristiche editoriali delle due piattaforme potrebbero riservare interessanti novità editoriali.

Lo sport e il potere dei fan

Il mondo dello sport è in continua evoluzione e sta sconfinando sempre di più nell’area entertainment, creando anche nuovi trend. Al centro di tutto ci sono i fan, composti in modo crescente anche dalle generazioni native digitali, che hanno meno interesse verso l’evento agonistico live e un maggiore coinvolgimento con i protagonisti degli eventi. Una dinamica che, dal punto di vista delle sponsorizzazioni, ha generato secondo Nielsen tre trend per il 2022: blockchain, influencer e sport femminile.

Nelle edicole, +45% di utenti

La clientela delle edicole è sempre più vasta e i servizi e i prodotti offerti si sono evoluti nel tempo. Si pensi all’e-commerce di articoli offerti da marchi come Feltrinelli, Libraccio e Ibs. In particolare, molte edicole si sono trasformate anche in punti di ritiro di prodotti acquistati online (+45%) e sempre più in venditori al dettaglio di articoli non editoriali (come giocattoli, accessori e materiale scolastico), che hanno registrato una crescita del 30%.

Google e Facebook: un trucco anti-tasse

Google ha versato 8,1 milioni di euro di tasse nel 2021 nonostante un giro d’affari locale da 710 milioni di euro. Ma anche Facebook, con una crescita di 100 milioni, ha pagato solo 2,67 milioni di tasse. Le società ci sono riuscite riportando nei rispettivi bilanci una crescita anche nei costi sostenuti, sfruttando le altre filiali europee, in particolare quelle irlandesi. Dei 682 milioni di costi riferiti alla filiale italiana di Google, infatti, 516 sono fatturati a Google Ireland. Stessa cosa anche per Facebook: dei 338 milioni spesi nel 2021, 311 sono ‘irlandesi’.

Bloccate le modifiche Wikipedia per la voce “Recessione”

In una sola settimana, si sono registrate più di 180 correzioni, mentre erano state 88 nel corso di tutto il 2021 (e, prima dell’ultima settimana, se ne erano registrate solo 24 nel 2022). L’organizzazione, al fine di evitare una guerra di editing, ha quindi deciso di impedire ai nuovi utenti, o a chiunque non abbia un account, di apportare qualsiasi modifica.

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