Notizie in pillole sul digitale

Dark web: chiuso “Berlusconi market” con oltre 103.000 annunci di prodotti illegali tra armi e droga

Tim ha firmato un accordo con Google sul cloud, viene così ufficializzato un progetto al quale l’Ad Gubitosi lavorava sottotraccia da Gennaio: «una partnership strategica» che consentirà a Tim di «diventare il principale player italiano nell’offerta di servizi cloud e edge computing, ampliando la sua offerta tecnologica con innovativi servizi di public, private e hybrid cloud e imprimendo un’accelerazione nella crescita dei suoi ricavi da servizi tecnologici».

Usa e Cina starebbero arrivando a un intesa sui dazi, che avverrà per gradi secondo quanto dichiarato dal portavoce del ministero del Commercio cinese. L’ottimismo di Wall Street: il Dow Jones ha chiuso con +0,66%. «Godetevela», ha twittato Trump.

Si celavano dietro i nickname di Vladimir Putin ed Emmanuel Macron per gestire il “Berlusconi market”, tra i più importanti mercati online del dark web, con oltre 103.000 annunci di prodotti illegali tra droga, armi, abbigliamento e servizi. La Procura di Brescia è riuscita a identificare tre amministratori: erano in grado di poter offrire numerosi prodotti suddivisi in 13 sezioni tra oltre 33 mila annunci di stupefacenti e sostanze chimiche e altri 5 mila per le armi. Nella sezione frodi c’erano account finanziari violati, intestati a terzi e carte di credito clonate. Tra le guide e tutorial (4 mila annunci) si potevano trovare manuali digitali per le truffe online e violare i sistemi informatici.

La Stampa intervista il Arik Brabbing, per 27 anni di servizio nello Shin Bet, l’agenzia di intelligence interna di Israele e oggi una delle voci più autorevoli dell’Inss, l’Istituto per gli Studi sulla Sicurezza Nazionale deU’Università di Tel Aviv. Racconta come nel 2014 alle prese con l’insorgere della Terza Intifada lui e il suo team di agenti abbiano per la prima volta intuito che bisognava setacciare il web e i social media per intercettare i terroristi: «Abbiamo capito che questi ragazzini di buona famiglia, senza precedenti, armati di coltelli da cucina o dell’automobile dei genitori, vivevano tutti nello stesso luogo: Internet, specialmente Facebook. Qui sfogavano insoddisfazioni, amori non corrisposti, difficoltà finanziarie, fallimenti. E, sempre online, prendevano ispirazione da altri terroristi».

Milano prima tra i motori d’Europa per reputazione: punto di forza il suo sistema produttivo manifatturiero davanti a Monaco e Stoccarda, due città con una grande tradizione industriale (tutti i dati nel report Osservatorio Assolombardia).

Secondo una ricerca di Launchmetrics in esclusiva per MFF, nel mercato dello shapewear le cinque sorelle Kardashian sui social hanno un impatto mediatico di 7,6 milioni di dollari. Con il trend body make-up generano 3 milioni.

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