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Notizie in pillole sul digitale

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Facebook nel mirino del tribunale tedesco

3 Febbraio 2022

Spotify trema in Borsa dopo il divorzio di Neil Young & Co. La piattaforma ha perso 2 miliardi di capitalizzazione in soli tre giorni. “Su Spotify ci sono tante individualità e opinioni diverse”, spiega il ceo Daniel Ek in persona, “tra cui molte con cui non sono per niente d’accordo, ma non possiamo diventare censori dei contenuti. A giudicare dal feedback che abbiamo ricevuto nelle ultime settimane è chiaro che abbiamo l’obbligo di offrire un’informazione bilanciata e accettata dalle comunità scientifiche che ci stanno guidando in questo momento”. Da qui “un avviso che porterà gli ascoltatori direttamente nel nostro Hub dedicato al Covid­19, una risorsa che darà accesso facile a informazioni condivise da scienziati, accademici e autorità sanitarie di tutto il mondo, oltre a fonti affidabili”. Spotify difende l’investimento Joe Rogan, è chiaro, ma là fuori Apple, Amazon e YouTube già si fregano le mani all’idea di ritrovarsi contenuti che il loro principale competitor non ha.

Big di Tv e radio in ripresa nel 2021: ma a il boom è dello streaming. Per l’intero 2021 si stima una crescita dell’8% dei ricavi complessivi dei principali gruppi italiani del settore. Ma il 2020 è stato un anno da dimenticare: ­8,8% i ricavi complessivi dei primi otto player che riflettono un calo del 13,5% nella pubblicità. Pay­-tv ­2%. I primi tre operatori televisivi coprono l’80% del mercato, con Sky a 2,8 miliardi, Rai a 2,5 miliardi e Mediaset Italia a 1,8 miliardi. Avanza però Netflix, che ha conquistato 4 milioni di abbonati (anche indiretti) e si stima che archivi il 2021 con circa 450 milioni di ricavi. Il canone Rai si conferma tra i più bassi in Europa: 25 centesimi al giorno contro i 34 di media europea e i 58 della tv pubblica in Germania. Con 8,5 miliardi il servizio pubblico tedesco ha il triplo delle entrate rispetto alla Rai, che però nel 2020 ha ottenuto una buona redditività industriale col 3,8% (migliorata di +1,1 punti sul 2019), inferiore solo al 6,6% della Bbc.

Salgono i ricavi di Google. Alphabet ha potuto riportare un aumento delle entrate del 32% a 75,33 miliardi nel quarto trimestre del 2021, trainate da una raccolta di inserzioni lievitata del 33% a 61,24 miliardi. I profitti tra ottobre e dicembre sono saliti del 35% a 20,6 miliardi.

Informazione: una nuova etica dell’algoritmo per combattere le fake news. L’algoritmo è stato creato dal movimento NewsMedia4Good per difendere l’informazione senza distorsioni a sostegno della costruzione di un ecosistema equilibrato. l’IA non è infallibile, ma nel complesso sembra funzionare meglio del caotico mondo delle parole. Con fake news e negazione delle scienze, obiettività e buonsenso erano stati messi in fuga.

Facebook nel mirino del tribunale tedesco. Il principale tribunale tedesco ordina a Facebook di divulgare i dati sugli utenti che hanno insultato una politica verde. La sentenza che potrebbe avere conseguenze di vasta portata per le piattaforme di social media che operano nel Paese. La politica, Renate Künast, ha identificato 22 commenti offensivi su Facebook e ha chiesto alla società di fornirle i dati degli autori in modo che potesse denunciarli. Due tribunali regionali di Berlino hanno considerato solo 12 dei 22 commenti criminali e hanno affermato che i politici dovrebbero essere in grado di tollerare “anche eccessive critiche”. Ma nella sentenza pubblicata mercoledì, la corte costituzionale ha stabilito che tutti i 22 commenti erano penali. I giudici hanno affermato che i tribunali di Berlino non sono riusciti a “trovare il giusto equilibrio tra libertà di parola e diritti alla privacy, come richiesto dalla costituzione”. Il verdetto del tribunale è vincolante e inappellabile.

Meta chiude l’ultimo trimestre 2021 con un calo utili di 10 miliardi. Meta, la società che controlla Facebook e Instagram, ha chiuso il quarto trimestre del 2021 – il primo da quando ha cambiato nome – con ricavi per 33,67 miliardi di dollari (contro i 28,07 miliardi di un anno prima e i 33,17 miliardi stimati da alcuni analisti) e un utile netto di 10,29 miliardi di dollari (-8%), sotto le attese degli analisti. Per il trimestre in corso Meta prevede ricavi tra i 27 e i 29 miliardi di dollari, mentre gli analisti si attendevano una cifra intorno ai 34,53 miliardi. Per la prima volta inoltre Meta ha postato i risultati della sua unità Reality Labs, focalizzata sulla nuova frontiera della realtà aumentata: anche in questo caso i risultati sono stati deludenti, con una perdita di 3,3 miliardi di dollari. Nelle contrattazioni after-hours Meta ha perso circa il 20%.