L’app di messaggistica di proprietà di Meta, WhatsApp, sta lavorando a una nuova funzione che darà agli utenti la possibilità di nascondere il proprio stato online a tutti. Lo ha scoperto il sito WabetaInfo, sull’app iOS, ancora in fase di sviluppo e non ancora resa disponibile ai beta tester. Una volta implementata, gli utenti potranno scegliere chi può visualizzare il proprio stato online.
La società, inoltre, offrirà agli acquirenti una scelta più ampia di prodotti. È quanto sancito da un accordo con le autorità di regolamentazione europee. Lo stesso accordo chiuderà due delle indagini di più alto profilo a Bruxelles nei confronti della società di Jeff Bezos.
L’autorità sulla concorrenza del Regno Unito – scrive Il Sole 24 Ore – ha aperto un’indagine sull’acquisizione della società di videogiochi Activision Blizzard da parte di Microsoft per 68,7 miliardi di dollari, annunciata lo scorso gennaio. In una nota, la Competition and Markets Authority ha spiegato che valuterà se “l’accordo possa danneggiare la concorrenza e portare a risultati peggiori per i consumatori, attraverso, ad esempio, prezzi più alti, qualità inferiore o scelta ridotta”. Le consultazioni con le terze parti andranno avanti fino al 20 luglio; la decisione finale dovrebbe essere comunicata non oltre il primo settembre.
Le tre società hanno attirato il 65% dei 53 miliardi di dollari di spesa globale per i servizi cloud nel primo trimestre di questo 2022, secondo Synergy Research Group, rispetto al 52% delle vendite globali di quattro anni fa. E si prevede che il loro controllo su questo mercato – sempre più cruciale e in rapida crescita – continuerà anche in futuro.
La società ha deciso di limitare gli articoli e i risultati di ricerca relativi all’Lgbt sul suo portale negli Emirati Arabi Uniti dopo aver ricevuto pressioni dal governo emiratino, secondo i documenti dell’azienda visualizzati dal New York Times. In Occidente, la stessa società ha invece censurato il bestseller di Ryan Anderson “Quando Harry divenne Sally” critico dell’ideologia gender. Dunque – scrive Il Foglio – Amazon ha fatto il passaggio da negozio a censore.
Un modello di Intelligenza Artificiale (AI) che può tradurre in 200 lingue diverse, molte delle quali non sono supportate dagli attuali sistemi di traduzione, favorendo così l’inclusione e la comunicazione anche nel metaverso. È il traguardo raggiunto da Meta-Facebook con il progetto open source No Language Left Behind. A renderlo noto in un post Mark Zuckerberg. “È impressionante – dice – quanto l’AI stia migliorando tutti i nostri servizi. No Language Left Behind e le tecniche di modellazione dell’AI che abbiamo utilizzato stanno aiutando a realizzare traduzioni di alta qualità per le lingue parlate da miliardi di persone in tutto il mondo“.
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