Meta ha annunciato il lancio di un nuovo modello di intelligenza artificiale chiamato LLaMA (Large Language Model Meta AI). Il modello è progettato anche per aiutare i ricercatori a fare progressi nel campo dell’elaborazione del linguaggio naturale.
Le caratteristiche di LLaMA, il modello di Meta
Questo modello, disponibile in diverse dimensioni (7, 13, 33 e 65 miliardi di parametri), è stato sviluppato per essere più piccolo e performante rispetto ad altri modelli simili (come ChatGPT). In questo modo, potrà essere accessibile anche a coloro che non dispongono di grandi infrastrutture. Ciò permetterà ai ricercatori di studiare questi modelli e di contribuire all’evoluzione della tecnologia.
I modelli di linguaggio più piccoli, come LLaMA, richiedono molte meno risorse in fase di training. Ciò significa che sono più facili da testare e utilizzare in diversi contesti. LLaMA è stato addestrato su una grande mole di dati non etichettati, il che è ideale per il fine-tuning e lo svolgimento di svariati compiti.
Per il training, sono stati utilizzati contenuti testuali nelle 20 lingue più parlate al mondo, concentrandosi su quelle che utilizzano gli alfabeti latino e cirillico.
Possibili applicazioni e misure preventive
Il modello LLaMA, se utilizzato propriamente dagli sviluppatori, potrà contribuire alla riduzione del rischio di insorgenza di bias all’interno dei grandi modelli di intelligenza artificiale.
Per prevenire un suo possibile uso improprio, però, l’azienda ha reso il modello disponibile sotto una licenza non commerciale, che verrà concessa solo agli utenti che ne faranno richiesta attraverso l’apposito form e sulla base di criteri definiti dall’azienda stessa.
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