Notizie in pillole sul digitale

Lo sciopero delle star per fermare l’odio social

Lo sciopero delle star contro Facebook per fermare l’odio social. Tra ieri e oggi (fuso americano), circa 10 mila pagine si sono congelate per 24 ore: star come Leonardo Di Caprio, Kim Kardashin e marchi come Ford e Adidas non hanno pubblicato nulla su Facebook e Instagram. La campagna «Stop Hate for Profit» si riferisce alla policy di Facebook, difesa più volte dal fondatore, di non censurare né marchiare i contenuti violenti o falsificati.

«Non solo Zhenhua, sulla Cina ci sarà un’indagine ampia». L’organo del Parlamento che esercita il controllo sui servizi segreti vuole saperne di più dei Zhenhua leaks e dei quasi cinquemila italiani schedati nel database. Entro un paio di settimane, ascoltate le altre agenzie d’intelligence, potrebbe arrivare la risposta. «Ma non c’è solo questo», dice al Foglio il presidente del Copasir, il leghista Raffaele Volpi. «L’indagine che stiamo portando avanti sulla Cina in Italia è più ampia» e riguarda lo sviluppo del 5G, le aziende di telecomunicazioni e le interferenze nel sistema bancario e assicurativo.

Per metà delle Pmi la salvezza è l’online. C’è un 50% di italiani che, con la pandemia da Covid­-19, ha incrementato le vendite online. E tra questi, il 60% ha iniziato ad acquistare da piccoli “negozi” e fornitori e non solo dai grandi marketplace come Amazon. Il 3% di Pmi operative su Facebook ha realizzato oltre il 25% delle proprie vendite in digitale nell’ultimo mese. C’è anche uno spaccato italiano nell’Indagine “Future of Business”, realizzata da Facebook con World Bank e Ocse sulle Pmi attive online in oltre 50 Paesi.

Facebook e Essi Lux insieme per gli smart glasses. Facebook e EssilorLuxottica insieme, in una collaborazione pluriennale, per sviluppare la prossima generazione di smart glasses. Ad annunciarlo è stato ieri Mark Zuckerberg durante Facebook Connect, la conferenza annuale della società che si svolge virtualmente dalla California. Il primo prodotto sarà Ray-Ban e sarà lanciato nel 2021.

TikTok, ipotesi società indipendente negli Usa. ByteDance, la casa madre di TikTok, vuole mantenere una quota di maggioranza nella sua app di condivisione video, secondo quanto si evince dalla proposta sottoposta da ieri alla revisione al Comitato della sicurezza nazionale statunitense, nell’ottica di raggiungere un accordo entro la data limite fissata per domenica prossima. A Oracle, partner tecnologico designato, va quindi una quota di minoranza all’interno della società Usa che riunirà, però, tutte le attività nel mondo del social network.

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