Notizie in pillole sul digitale

Trump pronto a bannare TikTok, Microsoft tratta per l’acquisto

Le regole per i giganti web. Come adeguare il sistema giuridico alle nuove tecnologie? L’articolo di Paola Severino sul Corriere della Sera: in primo luogo, dovrebbe nascere da una intensa collaborazione tra esperti di informatica ed esperti di diritto. In secondo luogo, essa dovrebbe ispirarsi al costante monitoraggio dei fenomeni per individuare le aree critiche e selezionare i nuovi valori da tutelare attraverso la legge. In terzo luogo, dovrebbe nascere e svilupparsi in un confronto internazionale volto ad armonizzare le normative dei singoli Stati. Infine, dovrebbe essere accompagnata dalla creazione di organi investigativi specializzati.

Per Pompeo TikTok ha le ore contate. Il segretario di Stato americano ha annunciato «azioni a breve contro un palese furto di proprietà intellettuale», dopo che già nel fine settimana lo stesso Trump aveva minacciato un ordine esecutivo contro la app di video. La decisione di oscurare il social negli Stati Uniti dovrebbe essere imminente e potrebbe arrivare già nella giornata di lunedì. Intanto Microsoft punta a un accordo per l’acquisto del ramo statunitense di TikTok, scrive il Wsj.

In rete le confessioni degli italiani. In Italia sono circa due milioni e mezzo le persone che soffrono di ansia e cercano informazioni su Internet. Racconti personali, domande, richieste d’aiuto: c’è un sito nienteansia.it, dove per ogni tematica che si lega alla psicologia c’è una discussione aperta, in cui si rincorrono opinioni e consigli, con tanto di moderatore.

Google e il supporto a Black Lives Matter. Il motore di ricerca ha annunciato la possibilità tecnica di «support Black-owned business». «A partire da oggi – si legge in un comunicato – gli operatori del commercio negli Stati Uniti, con un profilo aziendale verificato su Google, possono aggiungere un attributo di proprietà nera al proprio profilo, facilitando la ricerca e il sostegno da parte della clientela».

«Il web alle donne». Claire L. Evans, musicista, scrittrice e artista americana, nel suo libro Connessione. Storia femminile di internet racconta come il mondo dell’informatica abbia subito una progressiva mascolinizzazione: «Negli anni 60 le donne erano metà della forza lavoro del settore. L’apporto femminile dovrebbe tornare com’era agli esordi».

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