Notizie in pillole sul digitale

Usa, l’Antitrust chiede riforme per fermare il monopolio delle big tech

I diritti dello youtuber minorenne. In Francia, la Camera ha votato all’unanimità un disegno di legge che dà agli youtuber minorenni la stessa protezione legale dei colleghi attori e modelli. La Francia sarebbe così il primo paese al mondo che regola lo sfruttamento commerciale dell’immagine dei minori sulle piattaforme online. Secondo i nuovi criteri, chiunque registri video a fini economici che presentino minori di 16 anni avrà bisogno dell’autorizzazione di un’autorità amministrativa o rischierà multe fino a 75 mila euro e cinque anni di prigione.

Immuni, proroga uso a tutto il 2021. «Il Governo ha deciso di prorogare per tutto l’anno prossimo l’uso dell’applicazione, che serve a ridurre le possibilità di nuovi focolai di Covid-19». È quanto scrive la ministra per l’Innovazione tecnologica Paola Pisano in un post sui canali social.

I (falsi) miti sull’app Immuni. Con crescita dei positivi a Sars­Cov­2 aumentano i download di Immuni (7,4 milioni) e tornano i dubbi e i timori sul tracciamento digitale dei contatti, scrive oggi il Corriere della Sera. L’app fa scaricare la batteria dello smartphone più velocemente? No, trattandosi dello standard Low Energy, se c’è una variazione è minima. Se ricevo la notifica sono obbligato a stare in quarantena? Obblighi non ce ne sono, anche le decisioni auspicabili e consigliate di contattare il medico e mettersi in autoisolamento per 14 giorni sono volontarie.

Usa 2020: il 52% degli elettori vuole blackout social per elezioni. Il 52% dei votanti americani crede sia meglio chiudere tutti i social media nella settimana delle elezioni americane. Lo dice un sondaggio della società di ricerca Gqr svolta per Accountable Tech. Secondo il sondaggio, inoltre, il 62% degli intervistati afferma di non essere sicuro che i social media possano prevenire la disinformazione legata alle elezioni e il 91% ritiene che queste società dovrebbero fare di più per prevenirne la diffusione.

La commissione Antitrust della Camera Usa chiede riforme per arginare il tecnopolio di Amazon, Apple, Facebook e Google. La commissione ha pubblicato gli esiti delle indagini, durate più di un anno sui quattro colossi: il documento approvato a maggioranza democratica elenca le prassi anti-­competitive che hanno portato negli anni le quattro big tech a dominare il mercato dei servizi digitali e a raggiungere una capitalizzazione di borsa complessiva di 5 mila miliardi di dollari. Ora la commissione chiede riforme e scrive che, se ogni altra soluzione si rivelasse inefficace, occorrerebbe valutare uno “spezzatino” delle big tech.

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