Rassegna Stampa

Così si costruisce una nuova reputazione

Sempre più diffusi i database, come World Check, che raccolgono articoli su persone chiave per tagliare ogni relazione rischiosa. E il ‘credito’ acquisito diventa licenza per operare.

La reputazione è da sempre una licenza morale ad operare nella società civile. Prima locale nelle comunità, poi globale con il digitale. Chi perde la reputazione, sia essa una persona o una società, perde la possibilità di operare.

Pensate a Credit Suisse, o ad una banca in generale, nel momento in cui si diffonde la percezione che sia a rischio avviene la fuga di capitali e la speculazione finanziaria. Ed ecco che si avvera la profezia. O il caso Johnny Depp, appena viene accusato dalla moglie Amber Heard di violenze in un attimo perde ogni contratto e possibilità futura. Diventa letteralmente impresentabile. Il suo lungo processo giudiziario mediatico non era per vincere un risarcimento ma per riabilitare la propria reputazione, per riavere la licenza morale. E per questo doveva essere necessariamente mediatico.

Detto ciò, oggi, siamo di fronte ad una nuova evoluzione: da licenza morale (quindi concettuale) sta diventando licenza fisica (strutturale). Che cosa significa tutto questo in pratica? Sono nati sistemi che registrano i contenuti on line e a beneficio di banche e aziende riportano eventuali problemi reputazionali. Chi ci finisce, persona o azienda, potrebbe veder chiusa ogni possibilità di rapporto. Per anni.

La frase va riletta con calma per capirne l’impatto nel mondo reale. Immagino possa sembrare assurdo o che non abbiate sentito nulla di tutto ciò. Questo per una ragione molto semplice, è il tipico fenomeno di cui ti accorgi solo se finisci nel suo radar. E quando accade le conseguenze sono devastanti. Questo cambia il ruolo del comunicatore che deve comprendere da oggi anche queste tematiche e saper gestire queste entità.

Perché sono nati questi sistemi? Perché è la società che è cambiata e con essa le sue sensibilità, pensiamo ad esempio all’attenzione ai valori ESG. Le regole si sono fatte più stringenti e così anche le normative. Questo porta ad un cambio di paradigma: la fisicità della reputazione. Nascono così per rispondere a questi nuovi livelli di sensibilità etica i database di profilazione e risk intelligence. Ne esistono decine in tutto il mondo. Il loro obiettivo è mappare e tracciare tutte le informazioni uscite su aziende, politici, executive, personaggi pubblici, chiunque entri nei media. Questi sistemi però operano automaticamente e senza appello. La reputazione quindi diventa licenza fisica e non più solo morale. Uno dei più conosciuti, diffuso in tutto il mondo, è World Check Database List.

La rubrica del nostro CEO, Andrea Barchiesi, su Prima Comunicazione (clicca sull’immagine per leggere l’articolo completo):

Paolo Marinoni

Communication Specialist di Reputation Manager S.p.A. Società Benefit.

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