L’intelligenza artificiale aumenta le nostre potenzialità ma così facendo atrofizza le funzioni del pensiero. Impatta, secondo uno studio, soprattutto le giovani menti.

Nelle antiche storie, il patto col diavolo non inizia mai con la paura, ma con una promessa: ottenere tutto senza sforzo. Una conoscenza immediata, un talento improvviso, un potere prima inimmaginabile. Il prezzo arriva sempre dopo.

Oggi, senza accorgercene, ci stiamo avvicinando allo stesso tipo di accordo. L’intelligenza artificiale ci offre sapere e talento, ma ha un prezzo nascosto. Non mi riferisco a scenari alla Terminator o di sicurezza, ma a qualcosa di più subdolo e poco discusso: L’effetto “cognitive offloading” (“scarico cognitivo”), che è quel processo per cui deleghiamo compiti della mente a strumenti esterni.

In via teorica dovrebbe favorire l’accrescere delle nostre capacità intellettive. Ma solo sul breve termine. Gli scienziati cognitivi hanno iniziato a studiare il fenomeno almeno venti anni fa, osservando come gli strumenti digitali diventassero estensioni della mente. Una sorta di memoria esterna a cui affidiamo ciò che non vogliamo o non possiamo tenere nella nostra testa. Questo porta vantaggi enormi. Riduciamo il carico cognitivo, liberiamo risorse per attività più complesse, aumentiamo la velocità decisionale. In fondo è lo stesso principio che ha mosso la rivoluzione industriale: se un sistema esterno gestisce le parti ripetitive di un lavoro, l’essere umano può concentrarsi su altro.

Ma questo scarico non è a costo zero. Infatti, più deleghiamo, più rischiamo di perdere. Negli studi sulla memoria estesa, la cosiddetta extended mind, emerge chiaramente: quando i compiti cognitivi vengono affidati stabilmente a un supporto esterno, le capacità interne tendono a ridursi. Il cervello è plastico, ma è soprattutto economico: se qualcosa non serve più, si atrofizza. […]

La rubrica completa del nostro fondatore e CEO, Andrea Barchiesi, questo mese su Prima Comunicazione.

Paolo Marinoni

Communication Specialist di Reputation Manager S.p.A. Società Benefit.

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