Il problema principale del progetto Ferrari Luce risiede nella banalità del design. Ferrari ha cercato un target nuovo: un’élite tech nello stile della Silicon Valley, post-Tesla. Ma non ha intercettato nemmeno il gusto di questa categoria.
La percezione è come una massa. Più è grande, più è difficile da spostare. L’unico modo per ottenere lo spostamento di una massa come quella di Ferrari è cambiare un asse alla volta. L’errore commesso a livello comunicativo è che sono stati traditi tutti gli assi in un colpo solo, senza gradualità.
E soprattutto ha tradito quello che in psicologia è definito il desiderio mimetico. Il valore della Ferrari dipende da quanto la amano tutti quelli che non la possono avere. Ma se non la apprezza nessuno, il valore crolla.
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