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Notizie in pillole sul digitale

Apple, super bonus ai talenti per non passare a Facebook

“Attacco hacker” in ospedale un giorno di caos. Lunghe code e proteste. Un ospedale messo in ginocchio dalla paralisi informatica. Tanto che a un certo punto sono intervenute le forze di polizia, al centro prelievi, perché gli animi si erano surriscaldati. Ma gli operatori non avevano colpe: i pirati informatici avevano violato il sistema intranet dell’ospedale Manzoni, che per molti servizi si appoggiava sul cloud esterno gestito dalla Regione Lombardia, un server e una banca dati non locale. Così il centro prelievi è stato chiuso per mancanza di connessione alla piattaforma regionale. Per qualche ora sono stati sospesi anche il servizio tamponi e il centro unico prenotazioni.

Guerra dello streaming, i big dei media puntano 100 miliardi. Sullo streaming è ormai in atto da tempo una vera e propria guerra, tanto da portare i maggiori gruppi dei media Usa ad aumentare le risorse del settore. Investimenti su cui sempre più spesso scarseggiano però i ritorni. Basti pensare che secondo quanto calcolato dal Financial Times, gli otto maggiori gruppi, da Walt Disney a Comcast passando per WarnerMedia e Amazon e Netflix, hanno già pianificato circa 115 miliardi di dollari per non perdere posizioni nella grande onda dello streaming. Cifra che sale a 140 miliardi se si considerano anche i diritti a trasmettere eventi sportivi. Se Netflix spenderà più di 17 miliardi di dollari nel 2022, salendo del 57% rispetto gli 11 miliardi del 2020, gli investimenti di Disney cresceranno del 30-­40%, stimano da Morgan Stanley, a quota 23 miliardi di dollari, cui poi andranno aggiunti i circa 10 miliardi per lo sport.

Hong Kong, retata nel giornale web: “Le sue notizie erano sediziose”. La retata è cominciata alle sei del mattino. Più di 200 agenti della nuova “Sezione sicurezza nazionale” di Hong Kong sono entrati nella sede di Stand News, un sito di informazione che con i suoi 60 redattori e commentatori ancora osava criticare il governo del territorio e quello centrale di Pechino. In un copione sperimentato la scorsa estate per eliminare il quotidiano di opposizione Apple Daily, i poliziotti hanno srotolato in redazione i nastri con la scritta “scena del crimine”, hanno sequestrato materiale di archivio, documenti amministrativi e i computer. La polizia ha comunicato di aver arrestato sette persone impegnate nell’attività del giornale online per “cospirazione al fine di pubblicare materiale sedizioso”. “Sono mele marce che si celano dietro il giornalismo per fare politica, sono loro che danneggiano la libertà di stampa”, ha detto John Lee, numero due del governo di Hong Kong.

Apple, super bonus ai talenti per non passare a Facebook. Un bonus fedeltà per impedire ai propri impiegati di essere infedeli. Un regalino in azioni da 80,100,120, fino a 180 mila dollari che la Apple guidata da Tim Cook offre ai suoi “cervelli”, purché non passino alla rivale Meta, la nuova azienda creata da Mark Zuckerberg che controlla i servizi di Facebook e Instagram, WhatsApp e Messenger e sviluppa anche i visori di realtà virtuale Oculus Rift. Un gesto inusuale racconta Bloomberg, la più informata piattaforma di informazioni finanziarie d’America fondata dal miliardario ed ex sindaco di New York che gli ha dato il suo nome. Una notizia basata su fonti dirette e riservate, interne ad Apple (che finora non ha reso pubblico il piano) che denuncia l’ormai evidente guerra aperta fra le due aziende per strapparsi i migliori talenti su piazza.

TaTaTu il social ripaga per il tempo passato online. Il tempo speso su internet cresce costantemente e così arriva il social che ricompensa gli utenti per la loro “permanenza online”. Si tratta di TaTaTu, piattaforma orientata all’intrattenimento con contenuti audiovisivi proposti dagli utenti stessi. Il social è basato su una missione dichiarata fin dal debutto sul mercato online quasi tre anni fa: ripagare le persone che passano il loro tempo sul social network. Da allora, la community di TaTaTu ha continuato a crescere, e il modello ideato dal produttore cinematografico e imprenditore Andrea Iervolino spopola sia dentro i confini nazionali sia Oltreoceano. Il sistema è basato sulla premialità di chi usufruisce dei contenuti presenti: basta ricevere dei like, commenti, condivisioni oppure invitare gli amici ad iscriversi alla piattaforma per iniziare a guadagnare TTU Coin, la “loyalty coin” di TaTaTu, da spendere su un eCommerce dedicato, o con l’acquisto di prodotti e servizi specifici o partecipando alle aste che mettono in palio esperienze esclusive, spesso nell’ambito del cinema, come assistere alle riprese di un film o addirittura apparire come comparse.

Wsj, Meta contro l’alleanza democratici-­repubblicani. Le azioni di Meta Platforms sono scivolate in Borsa dopo che il Wall Street Journal ha reso noto che la casa madre di Facebook, Instagram e WhatsApp ha cercato di dividere i legislatori per prevenire qualsiasi tentativo bipartisan d’introdurre regole più severe verso le aziende che gestiscono social media.  Infatti, secondo il quotidiano americano, il gruppo guidato da Mark Zuckerberg ha contattato i legislatori repubblicani per convincerli che l’ex dipendente di Facebook Frances Haugen, finita sotto i riflettori per aver rivelato informazioni riservate sull’azienda, stesse cercando di aiutare i democratici. In parallelo, ha raggiunto i democratici per avvertirli di presunte mosse dei repubblicani. Insomma, sempre secondo il Wsj, Meta Platforms mirava a dividere i deputati Usa in modo da evitare ogni alleanza trasversale ai due partiti.

Privacy e più video, le novità di Instagram per il 2022. Mosseri, capo del social network del gruppo Meta, ha annunciato che nel 2022 Instagram porterà la durata delle Stories da 15 a 60 secondi, oltre ad una serie di funzioni ereditate proprio da TikTok, come i commenti nei Reel, mini filmati simili alle storie, ma ai quali l’app dedica un menu a sé, e la sintesi vocale del testo per i video. “Dovremo ripensare a cosa sia davvero Instagram, perché il mondo cambia velocemente e noi dobbiamo cambiare insieme a lui”. Mosseri ha spiegato che nei prossimi mesi arriveranno maggiori opportunità di monetizzazione per i creatori di contenuti, così come una migliore gestione della privacy. La società si è detta, inoltre, pronta a fornire maggiore trasparenza sui dati delle modalità d’uso della piattaforma da parte dei minori, anticipando l’arrivo del parental control, per dare ai genitori una visione più chiara delle attività dei figli online.