Notizie in pillole sul digitale

Attacco hacker al cellulare di Jeff Bezos. L’Onu indaga sull’Arabia Saudita: virus trasmesso tramite video su Whatsapp

Hacker nel cellulare di Bezos? All’inizio era un’indiscrezione pubblicata dal The Guardian, poi la conferma: l’Onu ha chiesto di avviare un’indagine sul presunto hackeraggio del cellulare di Jeff Bezos, fondatore e amministratore delegato di Amazon, da parte dell’Arabia Saudita. Secondo le prime notizie, il virus in grado di sottrarre «un grande quantitativo di dati» sarebbe stato trasmesso attraverso l’invio di un video durante uno scambio di messaggi tra Bezos e il principe ereditario saudita Mohammed Bin Salman.

5G, Iliad contro Fastweb e Wind Tre. Dopo aver puntato l’indice contro l’intesa Tim-Vodafone per la condivisione delle torri in vista dello sviluppo del 5G – scrive il Sole 24 Ore – la compagnia guidata in Italia da Benedetto Levi ha impugnato al Tar del Lazio i provvedimenti con cui Agcom e ministero dello Sviluppo economico hanno dato l’ok all’intesa fra Fastweb e Wind Tre. Le due telco hanno infatti deciso di unire le forze per una nuova rete condivisa 5G.

Ferrari è il brand più forte al mondo. Per il secondo anno consecutivo, con 94.1 punti su 100, la casa di Maranello si conferma al vertice dei brand che hanno ottenuto un rating AAA+ nella classifica stilata da Brand Finance, società indipendente di valutazione economica dei marchi. Il valore di Ferrari è stato stimato in 8,2 miliardi di euro (+9% rispetto all’anno precedente). Al secondo posto della classifica Disney (93.9), terza WeChat (92.9).

Pirateria, perdite per 528 milioni di euro. I numeri arrivano dalla ricerca commissionata dall’Associazione italiana editori a Ipsos: ogni anno, la pirateria sottrae al mondo del libro il 23% del suo valore di mercato e 216 milioni di mancati introiti al fisco. Il fenomeno ha un notevole impatto anche sul piano occupazionale: quasi 9 mila i posti di lavoro in meno a causa della pirateria. Il download di libri gratis è un fenomeno che riguarda 1 italiano su 3, il 61% dei professionisti e l’80% degli studenti universitari.

«È più semplice fare affari con la Cina che con l’Unione europea». A dichiararlo è Donald Trump in merito alla web tax che alcuni Paesi europei – tra cui Francia e Italia – hanno deciso di applicare sin da quest’anno nei confronti dei giganti del digitale. Il tema sta tenendo banco al World Economic Forum in corso a Davos, con i Paesi Ocse intenzionati a trovare un accordo al più presto. «L’Italia punta a un accordo globale – ha dichiarato il ministro dell’economia Roberto Gualtieri – ma in assenza di questo accordo scatterà la tassazione italiana a partire dal febbraio 2021».

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