Notizie in pillole sul digitale

Immuni è l’app più scaricata in Italia: oltre 500 mila download nelle prime 24 ore

L’intelligenza artificiale sostituirà 50 giornalisti. L’azienda – secondo quanto riportato dal Seattle Times – non rinnoverà i contratti a circa 50 dipendenti impegnati sul suo portale Msn e prevede di utilizzare l’intelligenza artificiale per svolgere le loro mansioni di desk. Un software sarà incaricato identificare le notizie di tendenza tra quelle di decine di partner editoriali e di ottimizzare il contenuto riscrivendo i titoli, aggiungendo fotografie o slide show.

Immuni, oltre 500 mila download in 24 ore e primo posto della classifica italiana delle app più scaricate sia su App store sia su Google Play. Sono i numeri del primo giorno di Immuni, l’app di tracciamento dei contatti disponibile da lunedì. «È stata apprezzata nella sua semplicità e i cittadini ne hanno capito l’utilità» ha detto la ministra dell’Innovazione Paola Pisano.

Facebook, manager contro Zuckerberg. Diversi dirigenti di Facebook, come il capo del News Feed Ryan Freitas e il direttore della produzione Jason Toff, hanno criticato apertamente la scelta di non schierarsi contro la disinformazione politica: l’accusa al fondatore è di diventare così complice della propaganda di Trump. Zuckerberg dal canto suo ha sempre sostenuto che Facebook non è un editore, ma solo un mezzo di comunicazione, e quindi non ha la responsabilità dei contenuti pubblicati dagli utenti. Circa 600 dipendenti hanno iniziato uno sciopero.

Video-­call, Teams punta al primato. Quando lo scorso aprile il Dipartimento dell’istruzione di New York City ha imposto agli insegnanti di evitare di ricorrere a Zoom per tenere lezioni in videoconferenza, Microsoft ha colto la palla al balzo e, un mese dopo, ha registrato oltre 110 mila accessi a Teams presso il distretto. Il ceo Satya Nadella ha definito Microsoft Teams essenziale per il futuro dell’azienda, in quanto nuovo sistema operativo che fungerebbe da hub per prodotti consolidati come Word, Excel e PowerPoint.

Per un bond a tre anni Amazon paga meno dell’Italia. Ieri la società di Seattle ha collocato bond per 10 miliardi di dollari a tre, cinque, sette e 10 anni registrando una domanda superiore a 30 miliardi. Per le emissioni più a breve termine Amazon ha spuntato tassi dello 0,4% e dello 0,8%, inferiori allo 0,6% e 1,85% pagati dall’Italia nelle ultime aste di Btp triennali e quinquennali. È il rendimento più basso nella storia delle obbligazioni aziendali.

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