Notizie in pillole sul digitale

Jack Dorsey (Twitter) sul blocco a Trump: «Giusto bloccarlo, ma precedente pericoloso»

Utenti in fuga da WhatsApp. Nell’ultima settimana decine di milioni di persone in tutto il mondo hanno scaricato le applicazioni di messaggistica Signal (1,3 milioni in un giorno) e Telegram (25 milioni in tre giorni) perché la più nota ­ e usata da due miliardi di persone ­ WhatsApp modificherà le sue condizioni d’uso. Dall’8 febbraio, per continuare adusare WhatsApp bisognerà accettare le nuove condizioni. In Italia e nel resto d’Europa, dove dal 2018 è in vigore il regolamento per la privacy Gdpr, i cambiamenti sono minimi.

“Giusto bloccarlo, ma precedente pericoloso”. La decisione di sospendere definitivamente l’account personale su Twitter di Donald Trump è stata la scelta «giusta», ma rappresenta un «fallimento» e costituisce un «precedente», che è «pericoloso». Così su Twitter il fondatore della piattaforma, Jack Dorsey, che ha scritto di «non festeggiare né andare fiero» della decisione di «mettere al bando @realDonaldTrump» dopo i fatti del 6 gennaio a Washington. È «un fallimento da parte nostra nel promuovere un discorso sano» e «dover prendere queste misure frammenta il discorso pubblico».

L’impero delle bufale ha un giro d’affari stimato di sessanta milioni di dollari. «Il mercato della disinformazione a noleggio è in forte espansione – scrive il rapporto Oxford Internet Institute –  con società di pubblicità, marketing e pubbliche relazioni che si offrono di manipolare l’opinione online per partiti politici e governi». La ricerca ha censito 48 Paesi compresa l’Italia. Le tecniche includono l’acquisto di spazio per i commenti, il collegamento artificiale di parole chiave ai termini di ricerca per aumentare la visibilità   il “riciclaggio narrativo”, in cui i media vengono creati per dare più credibilità alle storie esistenti. L’Oxford Institute Internet ha affermato di aver trovato campagne di disinformazione gestite da appaltatori privati rivolte a 25 paesi nel 2019.

Boom dell’e-­commerce: a dicembre consegnati venti milioni di pacchi. A dicembre Poste Italiane ha consegnato 27 milioni di pacchi, di cui 20 milioni legati all’e­-commerce. Quasi 10 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2019 (+56%).

I Ferragnez seducono la finanza. Da Chiara Ferragni che ha fatto schizzare in Borsa i titoli di Aeffe (+17,7%) e Monnalisa (+39,7%), dopo aver firmato due accordi di licenza, al marito Fedez, protagonista di una svolta manageriale che porta il nome di Doom­-Dream of ordinary madness. A fine novembre scorso, il rapper è riuscito a organizzare un evento insieme a Intesa Sanpaolo, grazie al quale sono stati raccolti 2 milioni di euro e si inseguono poi i rumors circa il possibile lancio di una carta di credito targata Chiara Ferragni. Che non esclude un ingresso in Borsa. Il goal del 2025 – scrive MF Fashion – prevede di portare Serendipity, che gestisce il brand dell’influencer, a un fatturato di 15,4 milioni di euro.

Usa, Apple investe in progetti imprenditoria afroamericani. La società ha annunciato un investimento di 60 milioni di dollari – riporta il sito Reuters – in progetti imprenditoriali in favore degli afro-americani, comunità su cui si è acceso un faro dopo le proteste del movimento Black Lives Matter.

Google compra Fitbit. Il colosso ha completato l’acquisizione da 2,1 miliardi di dollari (1,7 miliardi di euro) di Fitbit dopo una serie di verifiche antitrust, con un accordo che consentirà alla società di addentrarsi sempre più nel settore dei dispositivi indossabili e dei dati sanitari.

Un archivio Parler per ricostruire l’attacco a Capitol Hill. Uno sviluppatore ha creato una mappa interattiva utilizzando dati GPS e video dall’app Parler per mostrare ciò che stava accadendo all’interno e intorno al Campidoglio durante la violenta protesta del 6 gennaio.

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