TikTok, la popolare app social di condivisione video di proprietà cinese, si trova ad affrontare una sfida cruciale: la Camera dei Rappresentanti Usa ha approvato un disegno di legge che obbliga ByteDance, la holding di Pechino proprietaria di TikTok, a vendere la sua controllata internazionale a investitori occidentali o, in alternativa, a cessare le proprie operazioni negli Stati Uniti.
In risposta, TikTok ha mobilitato i suoi utenti americani a protestare contro questa mossa, accusando il Congresso di voler privare milioni di americani del loro diritto costituzionale alla libertà di espressione. Tuttavia, questa reazione potrebbe rivelarsi controproducente perché alcuni parlamentari vedono nel messaggio stesso la dimostrazione della pericolosità di un’azienda cinese che giudica il Governo statunitense su questioni di sicurezza nazionale.
Le preoccupazioni del Congresso, in particolare, riguardano le differenze tra la democrazia americana e il sistema cinese, che impone alle imprese di fornire dati al Governo di Pechino. La capacità dell’app di raggiungere milioni di americani rafforza dunque i timori che il regime cinese possa utilizzare questa piattaforma per influenzare politicamente la popolazione americana e/o ottenere informazioni sulla stessa.
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