È in programma per oggi un incontro in videoconferenza tra i rappresentanti di OpenAI, società sviluppatrice di ChatGPT, e il Garante per la protezione dei dati personali italiano.
L’appuntamento segue la decisione presa la scorsa settimana dall’autorità amministrativa indipendente di imporre temporaneamente delle restrizioni alla piattaforma nel trattamento dei dati degli utenti italiani. Inoltre, questa scelta era stata annunciata a poche ore dall’appello di Elon Musk e altri esperti del settore a sospendere per sei mesi lo sviluppo di modelli più potenti di GPT-4.
OpenAI ha mostrato la propria apertura e collaborazione in una lettera inviata lunedì 3 aprile al Garante. La società, come riporta lo stesso Garante, ha espresso la sua “disponibilità immediata a collaborare con l’Autorità italiana al fine di rispettare la disciplina privacy europea e giungere a una soluzione condivisa in grado di risolvere i profili critici sollevati dall’Autorità in merito al trattamento dei dati dei cittadini italiani”.
L’incontro in videoconferenza tra OpenAI e il Garante privacy italiano si preannuncia come un’occasione cruciale. Si potranno infatti affrontare le tematiche relative alla protezione dei dati degli utenti italiani nel rispetto delle normative europee vigenti. Ciò potrebbe permettere alla società di riattivare ChatGPT anche all’interno del nostro Paese.
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