Carcere a chi diffama su giornali e social. Via il carcere per punire i giornalisti che diffamano, datato 1948, quando vide la luce la legge sulla stampa. La Consulta lo sopprime. Ma non del tutto. Perché conserva ugualmente, non solo per i giornalisti, ma per chiunque scriva sui social utilizzando quindi un mezzo pubblico, la possibilità di finire in cella da 6 mesi a 3 anni qualora venga attribuito un fatto di eccezionale gravità. Ovviamente, nelle mani del giudice, resta la multa che sarà calibrata caso per caso.

Vincoli privacy ai politici: il profilo social del sindaco non è di per sé di interesse pubblico. Il personaggio politico non può ritenere automaticamente legittimata dai compiti istituzionali la pubblicazione in rete di testi, immagini e video. È il principio desumibile dal provvedimento del Garante della Privacy n. 197 del 13 maggio 2011, che ha irrogato una sanzione di 50 mila euro a un primo cittadino, per avere diffuso sulle proprie pagine social immagini e video in chiaro di minorenni disabili, persone disagiate, presunti autori di trasgressioni esponendoli ai commenti offensivi degli utenti del social network.

Sky fa ricorso all’Antitrust sull’accordo Dazn-Tim per i diritti tv della serie A. La società ha presentato un ricorso all’Autorità Garante della concorrenza e del mercato in merito all’accordo fra Dazn e Tim per la distribuzione delle partite di serie A per i prossimi tre anni. Sky spiega di essersi rivolta all’Antitrust «per essere sicura che milioni di consumatori e appassionati di calcio possano continuare a sottoscrivere la serie A attraverso una pluralità di fornitori di broadband e guardarla sulla piattaforma che preferiscono – satellite, Dtt o Ott – esattamente come oggi».

Facebook accende Live Audio Rooms. Il social ha ufficializzato la partenza di Live Audio Rooms, il contenitore di funzionalità social audio annunciato ad aprile. Simile a Clubhouse per modalità di fruizione e organizzazione dei contenuti, per ora le stanze audio dal vivo sono disponibili solo sul mercato statunitense. Personaggi popolari, contraddistinti dalla spunta blu, e gruppi, possono già accendere le loro stanze tematiche, dove far parlare un massimo di 50 persone in contemporanea.

TikTok lancia Jump. La nuova funzione espande la possibilità di integrare contenuti di terze parti nei clip pubblicati dagli utenti. Grazie agli elementi dinamici realizzati in HTML5 e alla collaborazione con alcuni partner, gli iscritti possono già realizzare video nei quali inserire mini app, pulsanti e informazioni extra, da cliccare per approfondire l’argomento o l’attività mostrata online.

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