OpenAI – la società creatrice di ChatGPT – prenderebbe in considerazione l’acquisto di Google Chrome se i regolatori antitrust statunitensi obbligassero Alphabet a separarsi dal celebre browser.
A dichiararlo davanti alla corte federale di Washington è stato Nick Turley, Head of Product di ChatGPT, nella seconda udienza di un maxi-processo che potrebbe ridefinire gli equilibri nel mercato della ricerca online.
Il Dipartimento di Giustizia spinge infatti per il ripristino della concorrenza nel settore, dopo che il giudice Amit Mehta ha riconosciuto lo scorso anno la posizione monopolistica di Google nel campo del search. La vendita di Chrome andrebbe proprio in questa direzione.
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