Rassegna Stampa

Top Manager Reputation: il podio 2022

Nel corso del 2022 è cresciuta la rilevanza mediatica dei top manager. Nell’ultimo anno, gli organi di informazione hanno riservato ai top manager italiani un’attenzione senza precedenti: i principali 150 executive del nostro Paese sono stati menzionati in rete 252mila volte. Nel 2021, i contenuti online erano stati 152 mila, mentre l’anno precedente, quello caratterizzato dalla pandemia, il totale si era fermato a 115mila.

A rilevarlo è Reputation Science, società leader nella gestione della reputazione di aziende, manager e istituzioni, che cura l’osservatorio permanente Top Manager Reputation (www.topmanagers.it/top-manager-reputation-i-migliori-del-2022). Un ritmo di crescita importante: +32% tra il 2020 e il 2021 e +66% negli ultimi dodici mesi. Sintomo della rilevanza politica che i top manager hanno assunto nel nostro Paese. Agli executive moderni è richiesto un compito in prima persona, molto più attivo rispetto al passato e su più fronti, da quello aziendale a quello sociale.

Siamo in uno stadio evolutivo della comunicazione, bisogna creare cultura, ma spesso manca un lavoro profondo e strutturato. La comunicazione è un asset vero e proprio, e la reputazione è duale. Vi sono due poli, il brand e il CEO che opera da ambassador.

I migliori del 2022

Carlo Messina ottiene il primo posto della classifica annuale Top Manager Reputation di Reputation Science. L’A.D. di Intesa Sanpaolo, nel corso dell’anno, è stato protagonista di una performance che non lo ha mai visto scendere sotto la quinta posizione e per otto mesi si è piazzato al vertice della classifica. Con il punteggio di 79.77 passa quindi dal quarto posto del 2021 al primo posto del 2022: tra gli eventi a maggior impatto reputazionale, la presentazione del nuovo piano, il premio come miglior CEO del settore banche, la laurea honoris causa e le iniziative della banca a sostegno dei propri dipendenti. Sale al secondo posto Claudio Descalzi di Eni (78.82), protagonista delle relazioni tra il nostro Paese e gli altri stati esportatori di gas: la sua attività è stata centrale per il tema degli approvvigionamenti energetici e lo ha visto impegnato al fianco dell’ex Presidente del Consiglio Mario Draghi in diversi tavoli istituzionali sul tema energia. Un’esposizione che, insieme agli impegni sul tema sostenibilità e alle performance fatte registrare da Eni, gli hanno permesso di guadagnare una posizione nella classifica annuale. Francesco Starace completa il podio con il punteggio di 78.56.

L’articolo completo su DailyNet:

Paolo Marinoni

Communication Specialist di Reputation Manager S.p.A. Società Benefit.

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