“OpenAI avrà tempo fino al 30 aprile per adempiere alle prescrizioni imposte dal Garante per la protezione dei dati personali riguardo a informativa, diritti degli interessati, utenti e non utenti, base giuridica del trattamento dei dati personali per l’addestramento degli algoritmi con i dati degli utenti.
Solo allora, venendo meno le ragioni di urgenza, l’Autorità sospenderà il provvedimento di limitazione provvisoria del trattamento dei dati degli utenti italiani preso nei confronti della società statunitense e ChatGPT potrà tornare accessibile dall’Italia”.
Lo ha reso noto ieri, 12 aprile 2023, il Garante per la protezione dei dati personali.
Il Garante per la protezione dei dati personali pone il dito sulla necessità di garantire la sicurezza e la privacy degli utenti italiani utilizzatori di ChatGPT.
Secondo quanto reso noto da un comunicato dell’Autorità, OpenAI – che aveva incontrato il Garante la scorsa settimana – dovrà dunque adempiere alle prescrizioni entro il 30 aprile.
Queste, in particolare, riguardano:
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