Uno studio condotto dall’Osservatorio Innovazione digitale nelle Pmi del Politecnico di Milano, presentato questa mattina, 22 febbraio 2023, alla Fiera A&T di Torino, ha messo in evidenza che meno della metà delle piccole e medie imprese italiane considera la digitalizzazione un aspetto importante all’interno del proprio settore di appartenenza.
Sembra però che questa tendenza stia cambiando, in quanto le Pmi sono sempre più consapevoli della necessità di prendere parte alla trasformazione tecnologica anche attraverso la digitalizzazione dei processi produttivi per rimanere competitive sui mercati globali.
Il 35% delle imprese intervistate ha indicato la digitalizzazione come priorità, il 15% come obiettivo, mentre solo il 6% ha affermato di essere già molto avanti nel processo. Tuttavia, dallo studio emerge che le piccole e medie imprese sono ancora indietro rispetto alle grandi aziende, soprattutto per quanto riguarda le tecnologie legate all’Internet of Things, alla Smart supply chain e alla Smart Lifecycle.
La digitalizzazione, dunque, è un processo di fondamentale importanza per le piccole e medie imprese italiane, che sono spesso caratterizzate da una struttura organizzativa complessa e da risorse limitate. La trasformazione digitale consente di ottimizzare le attività e di migliorare l’efficienza dei processi aziendali, aumentando al contempo la competitività e la produttività dell’impresa. Inoltre, la digitalizzazione offre nuove opportunità di business e di sviluppo, aprendo la strada a nuovi mercati e modelli di vendita.
Nonostante le numerose opportunità offerte dalla digitalizzazione, molte piccole e medie imprese italiane faticano ancora ad adottare le tecnologie necessarie per lo sviluppo digitale. Per sfruttarle al meglio, è fondamentale che le Pmi acquisiscano le competenze necessarie, aumentando la propria competitività e migliorando la propria capacità di crescita.
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