Google ha subito una significativa sconfitta legale negli Stati Uniti, perdendo una causa antitrust che ha messo in discussione le sue pratiche commerciali nel settore della ricerca online e della pubblicità.
Un giudice federale, Amit Mehta, ha stabilito che l’azienda ha mantenuto illegalmente un monopolio nel mercato della ricerca online attraverso pagamenti ingenti, ammontanti a 26 miliardi di dollari, per garantire che il suo motore di ricerca fosse predefinito su vari browser e dispositivi, inclusi quelli di Apple e Samsung.
Questa strategia ha impedito ad altri concorrenti di affermarsi nel mercato, consolidando ulteriormente la posizione dominante di Google. “Google è un monopolista – ha dichiarato il giudice Mehta – e ha agito come tale per mantenere il suo monopolio“. La sentenza rappresenta una decisione molto significativa nel contesto delle cause antitrust contro le grandi aziende tecnologiche negli ultimi vent’anni. Potrebbe avere ripercussioni su altre azioni legali in corso contro giganti come Apple, Amazon e Meta e addirittura potrebbe cambiare il modo in cui gli utenti navigano sul web.
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