La statunitense Wolf River Electric, attiva nel settore fotovoltaico, ha intentato una causa per diffamazione contro Google, sostenendo che la funzione “AI Overviews” del motore di ricerca le abbia attribuito accuse infondate, con conseguente annullamento di contratti e gravi ripercussioni sulla sua reputazione. L’azienda reclama un risarcimento compreso tra 110 e 210 milioni di dollari.
Secondo l’atto di citazione, digitando “Wolf River Electric lawsuit”, veniva generato un riepilogo automatico che sosteneva – erroneamente – che la società fosse stata denunciata in Minnesota per pratiche di vendita ingannevoli. Le false affermazioni avrebbero fatto perdere diversi contratti all’azienda, tra i quali un progetto da 150 mila dollari.
La vicenda insegna che, nell’economia digitale, la tutela della reputazione aziendale passa anche dalla capacità di gestire (e, se necessario, sfidare) le “allucinazioni” dell’intelligenza artificiale.
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