Google rischia nuove sanzioni da parte dell’Unione europea. L’Ue ha deciso di intervenire contro le pratiche anticoncorrenziali nella vendita di pubblicità da parte di Alphabet, la società madre di Google.
Il colosso tecnologico rischia di dover affrontare sanzioni fino al 10% del suo fatturato a causa delle sue pratiche nel settore della pubblicità digitale.
L’accusa rivolta alla società è quella di aver violato le regole antitrust con le sue attività di advertising, che rappresentano circa l’80% delle sue entrate annuali (225 miliardi di dollari solo nel 2022).
Non è però la prima volta che Bruxelles infligge sanzioni a Google per abusi e pratiche scorrette. La prima nel 2021, quando l’autorità garante aveva aperto un’altra indagine sulle pratiche di Alphabet, ritenute irregolari. In tale occasione, la Commissione europea aveva indagato sulle modalità con cui Google avrebbe impedito o ostacolato l’accesso dei competitor ai dati raccolti dagli/sugli utenti per definire le attività pubblicitarie online e in che modo li avrebbe gestiti.
La vicenda conferma l’attenzione crescente dell’Unione europea verso il settore tecnologico e la sua determinazione nel garantire un giusto equilibrio di concorrenza all’interno del mercato.
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