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Notizie in pillole sul digitale

Apple studia gli occhiali per dare più privacy

Musk vs Bernie Sanders. Il patron di Tesla anche ieri è stato protagonista con una serie di tweet. Prima di tutto se l’è presa con il senatore del Vermont ed ex candidato alle primarie democratiche Bernie Sanders, reo di avere postato il seguente tweet: “Dobbiamo esigere che i super ricchi paghino la loro giusta quota di tasse. Punto e basta”. Non proprio educata la replica del ceo di Tesla e di Space X. “Continuo a dimenticarmi che sei ancora vivo (Sanders ha 80 anni). Vuoi che venda altre azioni, Bernie? Basta dirlo…”. Il ceo di Tesla c’è l’ha con Sanders perché il senatore è tra i sostenitori di una proposta di legge che prevede di tassare gli utili non realizzati delle 700 persone più ricche degli Stati Uniti.

Giovani e social ai tempi della pandemia. Quale ruolo hanno assunto i media nella gestione della quotidianità dei ragazzi? Nel 2020, più dell’80% degli adolescenti ha utilizzato lo smartphone e la connessione a Internet con regolarità. Ai primi tre posti della classifica dei social network più usati fra gli under 18, si sono posizionati WhatsApp (98,2%), Instagram (90%) e YouTube (83,1%); molti giovani sembrano iscritti a Facebook, anche se non lo usano (48%), e un altro 41% sostiene addirittura di non farne parte. Questi i primi risultati di un’indagine nazionale sulla consapevolezza digitale in Rete di 2.800 adolescenti, condotta nel 2020 dall’Osservatorio Mediamonitor Minori della Sapienza; una fotografia peraltro confermata anche dal 17° rapporto sulla comunicazione del Censis (2021), dal titolo I media dopo la pandemia. La partecipazione in Rete è completamente assente dalla lista dei desideri degli adolescenti, il 33% degli intervistati non commenta mai un post e il 55% non fa mai dirette sui social, inoltre non partecipano mai a consultazioni online su questioni sociali o politiche (63%) e la metà di loro mai esprime opinioni pubbliche a riguardo (50%).

Roblox investe 10 milioni di dollari in videogiochi educativi per le scuole. La piattaforma di Roblox, molto popolare tra i preadolescenti, ha annunciato che investirà 10 milioni di dollari (8,8 milioni di euro) nella realizzazione di tre videogiochi educativi per gli studenti delle scuole e università. Uno dei giochi insegnerà la robotica, un altro si concentrerà sull’esplorazione dello spazio e il terzo aiuterà gli studenti a esplorare carriere e concetti in informatica, ingegneria e scienze biomediche. Sono tutti stati sviluppati da organizzazioni non profit, tra cui il Museo delle scienze di Boston. Questo investimento è la prima operazione della piattaforma, che oggi conta 47 milioni di utenti giornalieri, nel metaverso, dove le persone interagiranno in spazi virtuali condivisi attraverso avatar digitali.

Quanto nuoce veramente Instagram alla salute degli adolescenti. Il primo segnale di allarme era arrivato già nel 2017, in seguito a uno studio condotto dalla britannica Royal society for public health sull’utilizzo dei social network tra i giovanissimi e gli effetti sulla loro salute mentale. I partecipanti al sondaggio hanno valutato Instagram come il peggiore in assoluto per la loro salute mentale, affibbiandogli punteggi molto negativi relativamente alla percezione di sé stessi, ma anche alla qualità del sonno e alla fomo (fear of missing out, la paura di perdersi qualcosa d’importante se si staccano gli occhi dallo smartphone).

Superlavoro e controllo dati nel Metaverso di Fb. Mark Zuckerberg, amministratore delegato di Facebook, ha annunciato il mese scorso il cambio del nome dell’azienda in Meta. E ha assicurato che “il metaverso raggiungerà un miliardo di persone in un decennio, creando milioni di posti di lavoro”. In sostanza, il metaverso immaginato da Zuckerberg è un mondo di infinite comunità virtuali interconnesse in cui le persone possono incontrarsi, lavorare e giocare, utilizzando visori per realtà virtuale, occhiali per realtà aumentata, app per smartphone o altri dispositivi. Secondo Victoria Petrock, analista di Insider Intelligence, esperta di tecnologie emergenti, il metaverso incorporerà anche altri aspetti della vita online come lo shopping e i social media. Facebook ha lanciato anche un software per riunioni aziendali, chiamato Horizon Workrooms, da utilizzare con i suoi visori Oculus: le cuffie costano 300 dollari e sembrano una grande occasione di business. Anche Microsoft, subito all’inseguimento del rivale, ha definito piani per introdurre i 250 milioni di utenti del suo software Teams nel metaverso. Entrambe le società promettono di mettere gli utenti nelle condizioni di creare avatar, o cartoni animati di se stessi, capaci di muoversi liberamente tra diversi mondi virtuali. Gli esperti, tuttavia, mettono in guardia sul rischio di maggior controllo da parte dei datori di lavoro.

Apple studia gli occhiali per dare più privacy agli iPhone. Apple pensa a modi ulteriori per dare maggiore privacy a chi usa un iPhone nei luoghi pubblici. L’ufficio dei brevetti statunitense ha pubblicato il documento con cui il colosso americano descrive una tecnologia che offrirebbe ai possessori di iPhone la possibilità di oscurare lo schermo e renderlo invisibile agli altri. Solo indossando un paio di occhiali compatibili, a partire probabilmente dagli Apple Glass attesi già nel 2022 stando alle ultime indiscrezioni di Bloomberg, si potrebbe visualizzare il display. Secondo il brevetto, la funzione ‘privacy eyewear’ riconosce il volto dell’utente che si trova dinanzi, tramite Face ID, per rendere sfocato o del tutto nero il pannello del telefono, a seconda delle impostazioni scelte in fase di configurazione. A quel punto, solo occhiali con una speciale lente sarebbero in grado di tradurre ciò che passa sull’iPhone, filtrando il disturbo di fondo.

Seul punta al metaverso, servizi PA in virtuale entro 2023. Seul diventerà la prima città al mondo a proporre servizi della pubblica amministrazione su una propria versione del metaverso. L’idea di piattaforma virtuale su cui Facebook vuole costruire il futuro dell’interazione, è già divenuta un punto fermo nei progetti di molte aziende, da Microsoft a Google. Secondo quanto annunciato dalla capitale della Corea del Sud, entro il 2023 i principali sportelli della città metropolitana saranno accessibili dal Metaverse 120 Center, una piazza virtuale dove ogni cittadino, sotto le sembianze di un avatar, potrà richiedere informazioni e documenti ai dipendenti, anch’essi rappresentanti da alter ego digitali. Il piano va anche oltre i servizi pubblici, prevedendo, dal 2023 in poi, la replica sul metaverso di ricorrenze locali, come la Festa delle Lanterne.

Amazon multata 500 mila dollari per non aver informato i dipendenti dei casi da Covid-19. Amazon è stata condannata a pagare una multa di 500.000 dollari per aver nascosto ai dipendenti il numero di casi di COVID-19 nei suoi luoghi di lavoro in California. Secondo quanto riportato per la prima volta dal Los Angeles Times, la società ha accettato di pagare la multa e di migliorare il modo in cui tiene traccia dei casi e informa i lavoratori e le agenzie sanitarie locali.