Nvidia è stata denunciata da tre scrittori che l’accusano di avere utilizzato materiale coperto da copyright, tra cui i loro libri, per addestrare l’intelligenza artificiale del framework Nvidia NeMo. La denuncia, depositata l’8 marzo, afferma che Nvidia avrebbe sfruttato un database di oltre 196.000 testi di cui fanno parte anche i tre volumi oggetto del contenzioso.
Gli attori nel caso in esame sono Brian Keene, autore di “Ghost Walk”, l’autore di “Like a Love Story”, Abdi Nazemian, e Stewart O’Nan, firma di “Last Night at the Lobster”.
Anche OpenAI, la società sviluppatrice di ChatGPT, è stata coinvolta in cause simili. Il New York Times, in particolare, l’ha accusata di aver utilizzato i propri articoli per addestrare il noto chatbot. OpenAI ha respinto parte delle accuse, sostenendo che il quotidiano abbia “pagato qualcuno per hackerare” l’azienda.
Scopri altre Notizie in pillole sul digitale!
La visibilità digitale di Roberto Vannacci resta alta, ma il valore reputazionale continua a perdere…
Il generale continua a volare sui social, soprattutto su TikTok, ma la sua reputazione online…
A settembre toma centrale l'energia. Claudio Descalzi (90,96) conquista la vetta di Top Manager Reputation…
La classifica degli sportivi con la migliore reputazione certifica un cambiamento delle gerarchie: tennis, motori e…
Un soldato russo vivo vale più di uno morto. È una delle regole del "sistema…
L’Osservatorio Politico di Reputation Manager rileva oltre 152 mila contenuti online negli ultimi due mesi…