L’Autorità Garante delle Comunicazioni (Agcom) e il Corecom della Lombardia stanno lavorando per contrastare la diffusione di contenuti impropri sui social network, talvolta diffusi dai “grandi influencer”, con l’obiettivo principale di proteggere i minori, tra i maggiori utilizzatori di queste piattaforme.
La stretta dell’Agcom sui “grandi influencer”
Il principale obiettivo delle autorità è quello di evitare che i giovani utenti siano esposti a messaggi negativi, pubblicità ingannevoli, cyberbullismo e revenge porn.
Per raggiungere questo scopo, Agcom sta elaborando due iniziative. La prima riguarda la definizione di un quadro giuridico per i cosiddetti “grandi influencer” (i content creator che abbiano almeno un milione di follower).
Attualmente, infatti, non esistono linee guida precise e i consigli degli influencer, non sempre esperti nei settori di cui trattano, vengono seguiti da numerosissimi viewer.
Il parental control
La seconda iniziativa riguarda il rafforzamento del controllo da parte dei genitori:
“Da settembre, quando si acquisterà una Sim telefonica, sarà obbligatorio scaricare sistemi di parental control finalizzati a impedire la visualizzazione di contenuti sessualmente espliciti, per contrastare il revenge porn, e altri contenuti impropri”.
Massimiliano Capitanio, commissario Agcom
I minori in rete
Secondo l’Ocse, i minorenni trascorrono in media 35 ore alla settimana online, di cui 28 a casa e 7 a scuola. Inoltre, nel nostro Paese, il 99% degli undicenni possiede un profilo TikTok o Instagram, nonostante non possano tecnicamente utilizzarli prima dei 14 anni.
Questi dati dimostrano dunque quanto sia importante regolare i contenuti prodotti dai creatori che hanno maggiore probabilità di influenzare le scelte dei giovanissimi.
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