Il Governo sta monitorando il social cinese e le sue possibili implicazioni sulla sicurezza nazionale. A rivelarlo è stato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica, Alessio Butti. Una scelta che fa eco anche a quanto deciso negli Usa, dove il Senato ha approvato un disegno di legge che prevede di proibire ai dipendenti federali di scaricare o usare l’app su dispositivi governativi. Secondo indiscrezioni riportate da La Repubblica, inoltre, anche il Copasir starebbe indagando sul tema.
È stata avviata una collaborazione tra Microsoft e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale per accelerare lo sviluppo digitale del Paese, incentivando l’accesso a tecnologie e strumenti avanzati per garantire la sicurezza di organizzazioni pubbliche e private italiane. Un altro obiettivo della partnership è la diffusione di competenze in ambito di sicurezza informatica.
Cresce a Piazza Affari il titolo della società, che ha registrato ieri un +5,56%. Il mercato guarda infatti a un accordo risolutivo per la compagnia, sul cui dossier potrebbe essere organizzato un nuovo incontro entro venerdì. Nelle ultime due settimane, le azioni di Tim hanno guadagnato il 22,2%, incrementando la capitalizzazione di quasi un miliardo. Oggi, questa ha raggiunto quota 5,16 miliardi di euro.
Dopo i Twitter files, giunge la notizia che anche il social di Mark Zuckerberg avrebbe censurato notizie vere presentate in modo sensazionalistico. E ciò sarebbe avvenuto a seguito di pressioni della Casa Bianca. È quanto emerge da una serie di email scambiate tra Rob Flaherty – direttore dei media digitali della Casa Bianca – e un dirigente di Facebook. “Siamo seriamente preoccupati dal fatto che il vostro servizio sia uno degli elementi chiave che spingono l’esitazione vaccinale – si legge in uno dei messaggi di Flaherty – Vogliamo sapere che ci state lavorando, vogliamo sapere come possiamo aiutarvi e vogliamo sapere che non state facendo il gioco delle tre carte”.
La società starebbe pensando di integrare l’intelligenza artificiale di OpenAI in Word, Outlook e PowerPoint. La compagnia starebbe già utilizzando la tecnologia GPT per migliorare la ricerca su Outlook, con un’integrazione che permetterebbe all’utente di trovare ciò che cerca senza utilizzare specifiche parole chiave.
Il 69,9% delle piccole e medie imprese italiane ha avviato almeno 4 delle 12 attività digitali elencate nel report dell’Istat “Imprese e Ict”. Lo strumento utilizzato per la valutazione dello stato di digitalizzazione delle nostre imprese è infatti il Digital Intensity Index (DII), che misura l’utilizzo di parte delle imprese di 12 diverse tecnologie digitali.
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