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Notizie in pillole sul digitale

Mastodon, una reale alternativa a Twitter?

Emergenza cybersecurity

Secondo quanto emerge da una ricerca di Statista per CybergOn, l’85% delle imprese italiane ha subìto attacchi informatici nell’ultimo anno, ma solo una su quattro ha predisposto una soluzione avanzata di gestione delle violazioni. Mentre il 42% ha verificato minacce cyber almeno una volta al mese, per il 31% queste sono state almeno due nello stesso lasso di tempo. Il 15%, invece, non ha assistito a una minaccia nell’ultimo anno, ma ciò potrebbe essere dovuto al fatto che alcune aziende non sanno di essere state colpite.

Big Tech: crollo e tagli

Oltre a Twitter, anche Meta prepara una riduzione del numero di dipendenti e Amazon ha bloccato le nuove assunzioni. Nel periodo tra aprile e ottobre 2022, sono state 416 le società del mondo della tecnologia che hanno attuato tagli al personale, mentre erano solo 20 nei primi tre mesi dell’anno. Meta, per esempio, starebbe per annunciare una riduzione dell’organico che potrebbe far risparmiare fino a 4 miliardi di dollari. La novità sul fronte della razionalizzazione ha spinto il titolo in rialzo (oltre il 4%) nella seduta di ieri.

Musk richiama in Twitter alcuni dipendenti licenziati

Elon Musk, nuovo proprietario di Twitter, ha deciso di richiamare in azienda parte dei 3700 dipendenti cacciati il 4 novembre. Decine di lavoratori, infatti, sarebbero stati mandati via per errore e la direzione del social si sarebbe resa conto di aver licenziato anche dei dipendenti indispensabili per realizzare le nuove funzionalità volute da Musk.

Mastodon, una reale alternativa a Twitter?

Molti utenti hanno deciso di abbandonare – anche solo temporaneamente – il social acquisito dal patron di Tesla per approdare sul social network open source decentralizzato Mastodon, che ha visto un aumento dell’utenza di 50mila unità nell’ultimo fine settimana e che ha raggiunto un milione di iscritti. Per quanto il social sembri inizialmente un ‘cugino’ di Twitter, potrebbe al massimo esserne un parente alla lontana. L’utilizzo della piattaforma non è infatti particolarmente intuitivo: gli utenti devono scegliersi un server (o istanza) che raccoglie utenti con interessi in comune. I membri di ogni istanza sono detti toot e ogni istanza fa parte di una realtà più grande, detta fediverse (federation + universe). La divisione in ‘regioni’ non preclude però la comunicazione con utenti provenienti da altre istanze.

Augmented creator

Il mercato dell’influencer marketing vale oggi 294 milioni di euro (+8% rispetto al 2021) e gli influencer si trasformano sempre più in content creator. Con l’evolversi delle nuove tecnologie, come il metaverso e la realtà aumentata, inoltre, un content creator può diventare un vero e proprio augmented creator, ossia esistere ed essere attivo virtualmente e su più livelli. Secondo una ricerca di Upa (Utenti pubblicità associati), l’81% delle aziende fa leva su questo genere di comunicazione, soprattutto allo scopo di raggiungere nuovi segmenti di consumatori, migliorare l’engagement o accrescere la brand equity.

Google e Renault insieme per i veicoli del futuro

Le due società hanno esteso la loro partnership per includere lo sviluppo di una piattaforma avanzata per la futura creazione di nuovi veicoli. Le aziende lavoreranno insieme per creare un digital twin (un gemello digitale) di un veicolo che includa funzioni avanzate di intelligenza artificiale “per una più facile e continua integrazione di nuovi servizi all’interno dei veicoli e per la creazione di nuove applicazioni onboard e offboard”.

Cresce la domanda di speaker, smartwatch e smart tv

Gli italiani sono sempre più digitali. È quanto emerge dallo studio Digital Consumer Trends Survey di Deloitte relativo al 2022. Si conferma la vasta diffusione di smartphone (94%) e computer portatili (83%) e alcuni dispositivi hanno registrano una crescita interessante. Gli speaker con assistente vocali, in particolare, sono passati dall’essere presenti nel 4% delle case nel 2017 a quota 27% nel 2022. Inoltre, la diffusione degli smartwatch è aumentata del 20% negli ultimi cinque anni e due adulti su tre in Italia possiedono oggi una smart tv, un dato quasi raddoppiato rispetto al 2017.

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