L’Italia aderisce alla task force internazionale di contrasto al ransomware. L’organismo svilupperà strumenti intersettoriali e stabilirà uno scambio di informazioni in tempo reale sulle minacce informatiche. L’importanza della sicurezza e del dominio cibernetici è stata sottolineata di recente anche dal Capo di Stato maggiore della Difesa, l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone .
Desta preoccupazione l’ultima decisione della società di social network cinese. L’azienda sta infatti aggiornando le sue politiche in materia di privacy per permettere ai suoi dipendenti di accedere ai dati degli utenti europei anche al di fuori del vecchio continente. Tra i Paesi citati, figurano Brasile, Canada, Israele, Stati Uniti, Singapore e Cina.
Circa il 50% dei lavoratori del social con sede a Market Street (San Francisco) sarà licenziato. Il taglio riguarderà circa 3700 dipendenti. Inoltre, per i lavoratori che rimarranno in azienda, sarà eliminato lo smart working e il giorno di riposo mensile, introdotto nel periodo della pandemia. Nel frattempo, diversi investitori pubblicitari hanno deciso di interrompere le loro campagne sul social. Tra questi, General Motors e L’Oréal. Gli inserzionisti sono infatti preoccupati per i piani di Musk sui licenziamenti, che potrebbero colpire anche il team che si occupa di sicurezza, rendendo la piattaforma più fragile ed esposta a potenziali violazioni. Altri, invece, hanno optato per la sospensione perché non trovano più un punto di riferimento stabile dopo le dimissioni di Sarah Personette, chief commercial officer di Twitter.
La società di Cupertino, al momento, non sembra avere rivali. Prima che il titolo calasse durante la seduta di ieri (3%), subendo l’effetto della stretta monetaria della Fed, il colosso valeva in borsa 2307 miliardi di dollari. Un valore storico, soprattutto considerando che, nello stesso momento, la somma delle capitalizzazioni di Alphabet (Google), Amazon e Meta (Facebook e Instagram) era di 2306 miliardi.
Il superamento della soglia è accaduto per la prima volta dal lancio della piattaforma, a seguito di una crescita dell’8% registrata nel terzo trimestre di quest’anno rispetto allo stesso periodo del 2021. Il programma fedeltà del sito, Zalando Plus, ha inoltre quasi triplicato le iscrizioni.
La multinazionale Atos – leader a livello globale nel settore delle tecnologie e dell’evoluzione digitale dei processi – approderà in Calabria a inizio 2023 grazie a un’intesa firmata tra il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, il rettore dell’Unical, Nicola Leone, e il ceo di Atos Italia, Giuseppe Di Franco. Sono subito previste 50 assunzioni di giovani per lo sviluppo digitale. La regione del Sud ospiterà dunque la sesta sede in Italia di Atos, società che conta 112mila dipendenti in tutto il mondo e un fatturato annuo di 11 miliardi di euro.
Dopo una serie di indiscrezioni, la decisione è stata confermata in questi giorni dagli executive della compagnia. “Siamo di fronte a un contesto macroeconomico insolito e vogliamo bilanciare le nostre assunzioni e investimenti con l’attenzione a questa economia”, ha infatti dichiarato per iscritto la vicepresidente People Experience and Technology, Beth Galetti.
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